Roma, 20 feb – Aveva sbandierato a tutto il mondo l’aggressione a sfondo omofobo, razzista e pro-Trump subita verso la fine di gennaio, incassando la solidarietà di tutto lo star system e provocando ondate di sdegno planetario: ora pare invece che Jussie Smollet, attore protagonista della serie Empire, avrebbe inscenato tutto quanto.

Lettera anonima

Smollett ha dichiarato di aver ricevuto minacce nella posta qualche giorno prima del fatto. Il mittente avrebbe ritagliato le lettere da una rivista, scrivendo “You will die, black fag” (Morirai, checca nera), riferendosi all’orientamento sessuale dell’attore. Sembrerebbe che sulla busta fosse riportata anche la scritta “Maga” (Make America Great Again, lo slogan elettorale di Trump quando fu eletto presidente) anche se non è del tutto confermato. E sembra che gli aggressori abbiano urlato quelle stesse parole all’attore durante l’attacco.

Una messinscena?

Il 35enne ha raccontato alla polizia di essere stato attaccato alle 2 di notte da due uomini che indossavano occhiali da sci e lo avrebbero colpito più volte, legandogli, a quanto pare, un cappio intorno al collo e versandogli addosso una non meglio specificata sostanza corrosiva. I due aggressori avrebbero urlato insulti razzisti e omofobi prima di attaccarlo. La polizia ha arrestato due fratelli sospettati dell’attacco, ma questi avrebbero confessato che si trattava in realtà di una messinscena e sono quindi stati rilasciati perché, sempre stando alle forze dell’ordine, “le informazioni ricevute dalle persone interrogate dalla polizia in questo caso hanno fatto spostare la traiettoria dell’indagine”.

I due fratelli

Inoltre ci sarebbe stata una telefonata tra uno dei due accusati e Smollett prima dell’aggressione, senza contare che i due fratelli sono di origine nigeriana: perché quindi due afroamericani ne avrebbero aggredito un terzo urlandogli insulti razzisti?
Uno dei due fratelli, inoltre, avrebbe lavorato come personal trainer in un video musicale di Smollett, e ha riferito agli agenti di aver pianificato l’aggressione d’accordo con l’attore, cercando con lui un luogo videosorvegliato e di aver fatto delle “prove” per calibrare i colpi in modo da non provocargli ferite troppo gravi. Se Smollett avesse realmente dichiarato il falso alla polizia, la sua situazione potrebbe farsi molto seria. Oltre a compromettere irrimediabilmente la sua carriera e la sua reputazione, secondo le leggi dell’Illinois l’attore rischierebbe infatti da uno a tre anni di galera per falsa testimonianza.

Cristina Gauri

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