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Londra, 2 giu – A inizio pandemia disse che gli italiani volevano il lockdown perché non amano lavorare. Adesso Christian Jessen, medico e presentatore inlese, è in bancarotta e chiede soldi su GoFundMe. Il karma è una brutta bestia.

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“Italiani usano il lockdown per fare la siesta”

Jessen, che tra le altre cose è anche un comico, è più che altro noto agli italiani perché protagonista del reality Malattie imbarazzanti. Agli albori della pandemia dichiarò a cuor leggero che secondo lui, il lockdown e gli appelli stile “restate in casa”  in Italia erano solo “scuse per continuare a fare la siesta” e non lavorare.

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La batosta da 125mila sterline

Come ricorderete, già all’epoca le dichiarazioni su italiani e lockdown costarono a Jessen una bufera mediatica. Adesso è di nuovo nell’occhio del ciclone per aver confessato di “essere in bancarotta”. E per aver accompagnato a questa notizia – di nuovo – delle improvvide uscite. Secondo Repubblica, il medico che aveva delle così puntuali opinioni sugli italiani e il lockdown navigherebbe in cattive acque “perché un giudice britannico, in una causa civile tra Jessen e la prima ministra nordirlandese uscente, Arlene Foster, ha dato ragione a quest’ultima: non è vero che Foster avesse una relazione extraconiugale, come aveva sostenuto in pubblico Jessen, in un’altra sua controversa e criticata uscita”.

E adesso chiede soldi ai fan

Quindi ora quello che accusava noi italiani di usare il lockdown per fare la “siesta” (sovrapponendo per altro in maniera ignrante due culture completamente diverse) deve risarcire con 125mila sterline (circa 150mila euro) la ex leader del partito unionista nordirlandese. “Sono soldi che non ho” piange Jessen “vi chiedo dunque di aiutarmi a pagare questo debito”. Ha anche aperto un crowdfunding su GoFundMe. Ci dispiace sicuramente, ma preferiamo aiutare i ristoratori e i commercianti italiani che ha accusato di volersi “riposare” durante il lockdown

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Agli Autogrill di Benetton hanno personale che da solo si occupa della cassa, degli svariati caffè, dei panini da riscaldare, delle informazioni, del lavaggi pulizia e tanto altro ancora con la fila “sovietica” pure durante le ore piccole (molte volte sono rimasto sorpreso persino io che in quanto a lavoro non mi tiravo proprio indietro). E hanno pianto per il confinamento!
    Questo signore conosce una Italia del c…o, come certa sua G.B. che sfrutta gli immigrati del est a cui oggi può elemosinare lavoro! Basta dormire in quattro/cinque in una stanza.

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