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Il Cairo, 5 ago – E’ di almeno 19 vittime e 30 feriti, di cui alcuni gravissimi, il bilancio dell’esplosione avvenuta all’Istituto nazionale per il cancro del Cairo. Un portavoce del ministero della salute ha reso noto le dinamiche dell’attacco, riferendo che un’automobile si sarebbe lanciata contromano a velocità vertiginosa contro altri veicoli parcheggiati davanti alla struttura, di fatto il più importante ospedale oncologico della capitale, ubicato non lontano da piazza Tahrir.

L’impatto avrebbe innescato una forte esplosione. Il ministero ha proclamato lo stato di allerta “per gestire la situazione e assicurare la migliore assistenza possibile alle persone coinvolte”. I feriti sono stati trasportati all’ospedale Nasser dalle 42 ambulanze accorse sul luogo della tragedia. Hala Zayed, ministro della Salute, ha visitato personalmente i feriti per accertarsi delle loro condizioni e sincerarsi che ognuno riceva le migliori cure: “Una unità di crisi è stata istituita per gestire ogni possibile sviluppo della tragedia”, ha dichiarato agli organi di stampa nazionali. Le vittime coinvolte sarebbero tutte passanti e automobilisti, mentre i pazienti della struttura sono rimasti illesi. L’attentato è avvenuto nei pressi degli uffici amministrativi dell’ospedale. Ciononostante l’istituto è stato prontamente evacuato e gli ospiti trasferiti in altri centri. Il rettore ha subito istituito una commissione tecnica per verificare e quantificare i danni subiti dall’edificio. Inoltre si cercherà di ricostruire la dinamica dell’attentato. “Abbiamo sentito un’esplosione, il vetro d’ingresso della banca è stato frantumato. Gli uffici si trovano sul lato opposto dell’ospedale”, questo il racconto di un addetto alla sicurezza bancaria che si trovava nei pressi dell’esplosione. Il pubblico ministero egiziano Nabil Ahmed Sadeq ha ordinato un’inchiesta e inviato una squadra investigativa.

Cristina Gauri

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