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isis 5Tripoli, 16 feb – Mentre l’Egitto attacca frontalmente l’Isis con bombardamenti mirati in Libia, lo Stato islamico minaccia ormai direttamente l’Italia. In un nuovo video diffuso in cui vengono uccisi 21 egiziani copti, rapiti tra la fine di dicembre e gennaio, il boia avverte: “Ci avete visti in Siria, ora siamo qui, a sud di Roma“. Il filmato è stato infatti girato sulle coste libiche.

Le immagini – di cui erano state anticipate nei giorni scorsi alcuni fotogrammi – sono, come sempre, raccapriccianti. Gli ostaggi in tuta arancione camminano lungo una spiaggia libica, accompagnati da uomini mascherati e in uniforma nera, ciascuno armato di un coltello, che di lì a breve li decapiteranno.

“Avete buttato il corpo di Osama bin Laden in mare, mischieremo il suo sangue con il vostro”, dice la voce in un inedito omaggio alla memoria del leader di Al Qaeda, peraltro fondatore della multinazionale del terrore rivale.

Il portavoce del gruppo di tagliagole, in tuta mimetica e passamontagna beige, brandisce anche lui un coltello insanguinato.

La notizia dell’uccisione dei 21 cristiani copti, rapiti a Sirte, era stata diffusa il 12 febbraio scorso da alcuni media egiziani, ma fino a ieri sera non era mai stata confermata dalle autorità del Cairo. Il governo egiziano ha dichiarato sette giorni di lutto.

Nella notte, poi, aerei dell’esercito egiziano hanno colpito obiettivi dell’Isis in Libia. Anche i caccia dell’aviazione militare libica, fedele al generale Khalifa Haftar che si è detto pronto a collaborare con l’Egitto, hanno partecipato ai raid aerei compiuti all’alba dall’aviazione egiziana contro le postazioni dello Stato islamico in Libia. Lo riferisce l’emittente televisiva al Arabiya, citando un funzionario libico della difesa: “Egitto e Libia stanno combattendo una guerra”, ha detto il funzionario. Gli attacchi aerei hanno colpito le basi del gruppo jihadista a Derna.

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