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Monaco di Baviera, 15 ott – I risultati delle elezioni in Baviera sanciscono la fine della maggioranza assoluta della Grosse Koalition di Angela Merkel in Germania. Con il 37,2%, i cristiano-sociali prendono ben dieci punti in meno rispetto a cinque anni fa. Ora traballa il leader del partito e ministro dell’Interno, Horst Seehofer. Ma in Baviera hanno nettamente perso due dei tre partner di governo e più in generale le elezioni sanciscono la crisi dei partiti tradizionali, dal centrodestra al centrosinistra. I consensi si sono spostati verso i Verdi e Alternative für Deutschland. E’ il primo avviso di sfratto per la cancelliera e il principale partito di governo, la Cdu. Fra due settimane si vota in Assia, a quel punto si deciderà il futuro della Merkel.
Per i socialdemocratici a Monaco è una vera e propria débacle: fermati al 9,7% con il 10,9% di voti in meno rispetto al 2013. Tanto che insieme Csu e Spd arrivano a malapena sopra la soglia minima, che non basta per governare.
Exploit storico per i sovranisti-populisti di Alternative für Deutschland, che passano dallo 0% all’11%. E i loro consensi sono stati erosi, a destra, dai Freie Wähler, i borghesi conservatori locali, che conquistano l’11,5%. Benissimo anche i Verdi, che da partito ecologista di minoranza, sono il nuovo partito popolare di riferimento, in grado di essere un’alternativa sia ai socialdemocratici sui temi caldi – immigrazione, Europa e austerità – sia alla Csu, per quanto riguarda i voti dei moderati. Con il 17,5%, i Grünen oggi sono la seconda forza in Parlamento, in un Land dove storicamente erano sempre andati male. Ora sono il partito di riferimento dell’elettorato di centrosinistra.
Numeri alla mano, Afd e Verdi hanno guadagnato il 19% dei consensi, mentre Csu e Spd insieme hanno perso circa il 20% degli elettori. È una bocciatura evidente per la Grosse Koalition. Il risultato fallimentare dei socialdemocratici conferma un andamento che caratterizza tutta la socialdemocrazia europea. I partiti tradizionali del centrosinistra sono in crisi nera di consensi.
La mappa dell’Europarlamento, a maggio prossimo, potrebbe davvero cambiare radicalmente, con un’affermazione delle forze sovraniste-populiste, sostanzialmente euroscettiche.
Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. […] I risultati erano praticamente già annunciati: la Csu, per la seconda volta nel dopoguerra, ha perso la maggioranza assoluta al Parlamento bavarese, mentre la Spdcontinua a sprofondare nella crisi più nera della sua storia. In pratica, ciò che hanno sancito (o meglio confermato) le elezioni bavaresi è che la «grande coalizione» è arrivata al capolinea. Se si votasse domani per le Politiche, i tre partiti di governo, infatti, non raggiungerebbero la maggioranza. E la Germania si ritroverebbe nel caos. […]

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