Roma, 14 mar — Elon Musk è sempre molto attivo su Twitter e i suoi sapidi strali sotto forma di tweet con meme «scorretti» sono ormai un suo marchio di fabbrica. Con l’invasione della Russia in Ucraina la strampalata attività social del Ceo di Tesla non poteva fare altro che intensificarsi.

La sfida a Putin

Schierato senza se e senza ma a fianco del popolo ucraino, tra un appello alle nazioni europee di riavviare le centrali nucleari dormienti e il lancio di stazioni Starlink per garantire la connessione internet agli ucraini, ieri ha addirittura sfidato Vladimir Putin a singolar tenzone, un duello l’uno contro l’altro: «Posta in gioco: l’Ucraina». Beccandosi la risposta di Dmitry Rogozin, direttore dell’agenzia spaziale russa, che gli ha dedicato dei ben poco lusinghieri versi di Pushkin.

Elon Musk sfotte le quote arcobaleno di Netflix

Ma c’è un tweet di Elon Musk che per la sua particolare sagacia ha attirato maggiormente la nostra attenzione, ed è quello contro la nota politica di Netflix di riadattare versioni dei film o dei fatti storici in salsa afroamericana o Lgbt, facendo comparire nelle sceneggiature improbabili personaggi black o gay o trans completamente fuori contesto. Per soddisfare delle fantomatiche «quote arcobaleno» che ricreano una sorta di universo parallelo dove, secondo Netflix, il 50% della popolazione sarebbe costituita da persone trans o gay. «Netflix aspetta la fine della guerra per fare un film su un ragazzo nero ucraino che si innamora di un soldato russo transgender», recita il meme postato da Musk stamattina.

Comunque la si pensi sul magnate sudafricano, fa sempre piacere leggere della sua strenua e ironica battaglia contro il politicamente corretto, in un momento storico che del rispetto della cultura del piagnisteo ha fatto dogma. Perché incrina quel fronte dei miliardari «socialmente consapevoli», i quali ormai scrivono, parlano, dichiarano e impostano le loro campagne di marketing secondo i dettami della correttezza politica più sfrenata. Non a caso, Musk ne ha avuto anche per loro: ha postato sempre oggi il meme che raffigura la tipica, grigissima figura del personaggio Npc, conformista per eccellenza, con in mano una bandierina Ucraina, sormontata da tutte le bandiere delle precedenti «battaglie» sposate dal mainstream e più sopra la esplicita scritta «I support the current thing», sostengo la causa del giorno. Come a dire: cari divulgatori, giornalisti e miliardari, se dovete sostenere l’Ucraina non fatelo per mero conformismo.

 

 

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