Roma, 1 nov — Dopo aver decapitato i vertici più woke della dirigenza di Twitter Elon Musk fa tabula rasa e manda a casa l’intero consiglio di amministrazione della piattaforma, diventandone amministratore unico. Il patron di Tesla ha licenziato i nove membri del Cda dopo aver acquisito la società per 44 miliardi di dollari.

Elon Musk caccia anche il Cda di twitter

Si legge nell’accordo normativo depositato presso la US Securities and Exchange Commission (Sec): «Il 27 ottobre 2022, e a seguito della conclusione dell’acquisizione, il signor Musk è diventato l’amministratore unico di Twitter. In conformità ai termini dell’accordo di acquisizione, in vigore dal momento di efficacia dell’acquisto, le seguenti persone, che erano amministratori di Twitter prima del momento di efficacia dell’acquisto, non sono più amministratori di Twitter: Bret Taylor, Parag Agrawal, Omid Kordestani, David Rosenblatt, Martha Lane Fox, Patrick Pichette, Egon Durban, Fei-Fei Li e Mimi Alemayehou». Gli ex dirigenti non andranno di certo a vivere sotto a un ponte. Stando a quanto riferito dalla società di ricerca Equilar, avrebbero ricevuto una «buonuscita» complessiva di 122 milioni di dollari. 

Ancora tagli al personale?

Intanto, secondo alcune indiscrezioni, Musk sarebbe al lavoro sulla prima trance di tagli al personale di Twitter, che dovrebbero attestarsi intorno al 25%. Inoltre il miliardario starebbe apportando cambi significativi a Blue, il servizio a pagamento che come prerequisito richiede l’avere un profilo verificato, di cui sarebbe in vista un aumento del prezzo: dai 4,99 dollari al mese attuali a 19,99 dollari. «L’intero processo di verifica è in via di rivisitazione», ha twittato. Il che potrebbe tradursi nell’introduzione di un costo mensile per mantenere l’account verificato.

Musk ha poi rassicurato gli inserzionisti sottolineando che Twitter «non diventerà un inferno aperto a tutti», «dove si può dire qualsiasi cosa senza conseguenze» ma che allo stesso tempo saranno allentate le regole di moderazione dei contenuti e l’algoritmo verrà reso più trasparente: «Il motivo per cui ho acquisito Twitter è perché è importante per il futuro della civiltà avere una piazza cittadina digitale comune».

Let that sink in

Musk nel giorno del suo ingresso negli uffici di san Francisco non aveva saputo rinunciare alla sua proverbiale ironia presentandosi con un lavandino tra le braccia. «Let that sink in», aveva scritto su Twitter pubblicando il video del suo exploit, giocando sul significato della parola sink: «lavandino»  ma anche «digerire», come a dire: «abituatevi, mandatela giù, sono qui per restare e cambieranno molte cose». Detto, fatto.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Mi si perdoni la pignoleria… attenzione alla differenza tra “TRANCE” (tipo ‘sonno ipnotico’) e “TRANCHE” (tipo ‘parte’, ‘porzione’)… ringrazio per l’attenzione…

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