Erdogan riceve von der Leyen, ma la lascia senza sedia. Esplode il “sofagate” (Video)

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Roma, 7 apr – Ursula von der Leyen resta senza sedia in Turchia e scoppia il “sofagate”.  Ieri una delegazione europea formata da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea e da Charles Michel, presidente del Consiglio d’Europa, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per discutere di alcune questioni riguardanti le collaborazioni bilaterali tra l’unione e il paese mediorientale.

Trai temi trattati figurano soprattutto la questione dei migranti, la lotta al cambiamento climatico e la difesa dei diritti umani. Tutti punti caldi sul fronte dei rapporti Turchia-Ue. È del 20 marzo, ad esempio, la notizia che vede Ankara lasciare la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Decisione definita grave dal Consiglio d’Europa presieduto da Michel.

Ursula von der Leyen lasciata senza sedia

All’incontro, tuttavia, c’è stato un breve momento di imbarazzo: Ursula von der Leyen è infatti rimasta senza sedia. Ed è quindi stata costretta a sedersi su un divanetto posto di fronte al ministro degli esteri turco – Mevlut Cavusoglu – in una posizione quindi distante e visivamente subordinata al collega Michel.

Una scena che ha lasciato senza parole la von der Leyen, che nell’indecisione sul “da sedersi” ha allargato le braccia, recitando un imbarazzatissimo: “Emh”. Un incidente che avrebbe potuto degenerare in uno scandalo diplomatico – e che in occidente già fa discutere – ma che non sembrerebbe aver influenzato particolarmente l’esito dell’incontro.

L’esito dell’incontro

Imbarazzi a parte, durante l’incontro sono state definite le aree di interesse comune all’Unione europea alla Turchia, nonché quello di indagare sui campi dove una “collaborazione rafforzata” possa rilevarsi vantaggiosa per entrambi.

Ankara si è poi detta disponibile a impegnarsi sul fronte dei diritti umani e a favorire la mobilità tra le persone tra Turchia e Ue. Ha poi detto di voler rispettare i suoi impegni nel prevenire le partenze irregolari dei migranti, talvolta usati da Erdogan per ricattare l’Europa. Oltre alle questioni umanitarie, si è discusso anche di temi economici.

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In particolare la già in vigore unione doganale, atta a favorire nell’immediato futuro ulteriori investimenti. In vista di un maggiore impegno turco sul fronte del cambiamento climatico.

Giacomo Morini

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3 Commenti

  1. erdogan mi sta francamente sulle palle:
    di fatto è quasi un despota che coprendosi con un supposto consenso popolare ha distrutto tutte le conquiste di ataturk,che di fatto rendevano la turchia un moderno stato,con la separazione tra stato e religione.

    e questo ha fatto fare moltissimi passi indietro,alla turchia…
    sia nei diritti civili che nelle libertà individuali,
    che sono gravemente compromesse,
    che se ne rendano conto o meno,i turchi:
    oltre ad aver messo la parola fine a qualunque possibile ingresso in europa.

    detto questo,mi sta sulle palle anche la von der leyen,
    cosi come mi sta sulle palle l’intero gruppo dirigente europeo,che di fatto
    é TOTALMENTE sganciato dal controllo democratico dei popoli europei:
    NON ammetto che a rappresentare l’europa…(e quindi anche me)
    a DECIDERE per l’europa –
    siano dei passacarte burocrati
    MAI ELETTI DA NESSUNO.

    quindi,altro che senza sedia….
    un governante serio (e non un semi dittatore,come erdogan)
    dovrebbe rifiutarsi perfino di parlare,con la von der leyen.

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