Damasco, 14 apr – La guerra ai tempi dei social. Non solo Donald Trump con l’annuncio dei suoi missili “belli e intelligenti” annunciati su Twitter, adesso è l’esercito siriano a rispondere su Facebook per le rime al presidente americano dopo l’attacco di questa notte. Sulla pagina ufficiale delle truppe di Assad, si legge che “28 missili sui 30 lanciato sono stati distrutti e che solo 2 hanno raggiunto i loro obiettivi. Come fa il segretario della Difesa Usa a parlare di successo?”
L’esercito siriano spiega come i sistemi anti missile abbiano funzionato alla perfezione e mette in guardia Usa, Gran Bretagna e Francia, “se fossimo in voi non avremmo minacciato tanto i russi”. Ironia delle forze armate siriane anche sui costi dell’operazione americana, definita “il raid più costoso di sempre”, spiegando come il loro sistema di difesa sia costato ai contribuenti americani “500  milioni di dollari di Tomahawk distrutti”. 
Nel finale del post Facebook l’esercito siriano torna a colpire con l’ironia l’inquilino della Casa Bianca: “Ehi buona mossa Donald Trump, quanto sono grandi le tue mani adesso? Hai messo in imbarazzo l’esercito americano (il riferimento è a un presunto complesso di Donald Trump causato dalle dimensioni ridotte delle mani che sarebbe riconducibile a “scarsa virilità”, ndr).
Davide Romano
 

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