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Washington, 7 apr – Discriminazione, discriminazione ovunque. Adesso è colpa del coronavirus e della volontà di molti di rimanere in forma nonostante la cattività “domestica”: una coppia di professoresse americane, ovviamente femministe e che si definiscono orgogliosamente “grasse”, sostiene che troppe persone stiano consigliando ad altri come mantenersi in salute di questi tempi. E parlare di salute è “traumatizzante” per alcuni (quelli sovrappeso) che sono influenzati negativamente dalla “cultura della dieta”.

Femministe contro la “Grassofobia” 

Due professoresse dell’Università del Wisconsin-La Crosse che si definiscono le “Due professoresse grasse” temono che il coronavirus stia incrementando quella che loro definiscono la “fatfobia” (fobia nei confronti delle persone grasse). Darci Thoune, autrice di Am I Fat , è una di loro.  Ha recentemente pubblicato un post intitolato “Cultura della dieta alla fine del mondo”, che esprime l’opinione della Thoune in merito agli “aumenti di peso durante la crisi Covid-19”. La collega Laurie Stoll, che ha conseguito il dottorato in sociologia con una specializzazione negli studi sulle donne e sul genere è d’accordo con lei.

“La paura di ingrassare è il male”

La Thoune ha scritto il suo pezzo “Cultura della dieta alla fine del mondo” volendo rispondere a “numerosi post che sono apparsi sui suoi social network che affrontano le paure relative all’aumento di peso causato dalla sedentarietà”. Secondo la professoressa autodefinitasi orgogliosamente grassa, questi post “mettono in guardia chi li legge sui pericoli derivanti dal non andare in palestra e dal mangiare troppo. E questa paura di ingrassare, contrapposta a quella di morire di fame, è rappresentativa di una pericolosa “cultura della dieta. ”

Oppressione sulle persone grasse

Il post sul blog delle due femministe sovrappeso bersaglia ripetutamente coloro che stanno attenti al loro peso, colpevoli a loro avviso di far parte della perniciosa “cultura della dieta”. La Thoune critica altresì coloro che si dichiarano contrari all’aumento di peso e lo caratterizzano come “pericoloso”, affermando di alimentare con le loro paure “un sistema di fatfobia che opprime tante persone”. La professoressa grassa critica ad esempio alcuni passaggi trovati nella rivista Allure, specializzata in moda e bellezza femminili, colpevole di dare consigli su dieta ed esercizi alle sue lettrici.

Dare consigli su dieta? “Un trauma”

La Thoune, tuttavia, proviene da un paura dove l’obesità è uno dei più grandi problemi di salute. Il fatto di temere di ingrassare a causa della forzata sedentarietà (con tutti i problemi di circolazione che ne derivano) è un istinto sano, che forse solo chi si è specializzato in studi “di genere” e rivendica la propria unicità sulla scorta di un problema fisico non riesce a capire. Parliamo di femministe che invitano i loro lettori a pensarci bene prima di dispensare consigli su ricette salutari o esercizi ginnici, perché “possono contribuire al trauma e all’ansia di qualcun altro riguardo al cibo, alla salute e all’esercizio fisico”. Ancora una volta le priorità femministe sono fuori dal mondo.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. kalòs kai agathòs , καλὸς καὶ ἀγαθός , o Mens sana in corpore sano

    un concetto che ha 3000 anni ….. se ne facciano una ragione le due ciccione di merda !!!!

    Ipertensione , diabete , problemi articolari . Grasso è bello ?????
    vadano da Nowzaradan prima che sia TARDI !

    L’ obeso è l’infinito di un Leopardi Americano . (Gaber)

    Un merdoso americano INGURGITA fino a 10.000 KKal die , mentre ne BASTANO 2.000/2.500 a seconda dell’ attività ……

    Un mio vicino ha comprato una automobilina elettrica al bimbo …..
    CAZZO ma fallo CORRERE o prendi una bicicletta o una automobilina a
    PEDALI !!!! Poi lo porterà dal dietologo …..

  2. le donne come diceva edoardo de filippo in una commedia avrebbero bisogno di una sana mazziata tre volte a settimana.

  3. @ SergioM d’accordo su tutto, ma di kcal posso dire che ne bastano 1200 die, vorrei riferirlo anche a tutti gli obesi che si vedono in giro che fanno lavori sedentari e ingurgitano 5000 kcal al giorno che vanno continuamente in auto e poi dicono di non capire perché sono grassi.

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