Roma, 18 ott – Il Sud Sudan è un giovane e poverissimo Stato africano senza accesso al mare, cosa che rende difficili i commerci e disincentiva le imprese a investire. La classe dirigente del sud-sudanese è consapevole che questa situazione non può continuare e di recente una delegazione del Sud Sudan si è incontrata con i ministri della confinante Etiopia per discutere di progetti comuni che possano collegare i due Paesi, per poi estendere questi collegamenti al Gibuti.

Etiopia e Sud Sudan, i nuovi progetti infrastrutturali

Le due nazioni africane si sono impegnate a collaborare per costruire strade, nonché impianti idrici, elettrici e di telecomunicazione, al fine di collegare le economie e trarne benefici, considerato che entrambe hanno da guadagnare da queste infrastrutture. L’integrazione economica di questi due Paesi sarebbe molto importante, ma non è l’unico obiettivo del Sud Sudan, che punta ad avere un collegamento stradale col porto di Gibuti così da avere un accesso al mare che permetta di importare e esportare merci con maggior facilità, agevolando di conseguenza gli investimenti.

A tale proposito è degno di nota il fatto che il governo di Giuba ha comprato un ettaro e mezzo di terreni vicino al porto di Gibuti, per poter processare meglio importazioni e esportazioni di merci, oltre a superare la dipendenza dal porto keniota di Mombasa. La nuova strada che collegherà Sud Sudan e Gibuti passerà attraverso il territorio etiope e sarà finanziata dall’ancora misero Sud Sudan e da un’Etiopia devastata dalla guerra civile. Addis Abeba è inoltre interessata a costruire aeroporti in Sud Sudan.

Giuseppe De Santis

 

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