Roma, 8 mag – Evacuati tutti i civili da Azovstal, l’acciaieria di Mariupol dove sono asserragliati il reggimento Azov e i marine ucraini. Intanto la Nato dice no all’apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Non accetteremo mai l’annessione della Crimea alla Russia“.

Evacuati tutti i civili dall’acciaieria Azovstal a Mariupol

L’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, nell’area sud orientale dell’Ucraina, è stata completata. Ora inizia la seconda fase della missione che prevede di portare in salvo i militari presenti nell’impianto. La notizia, divulgata ieri sera dalla vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, è stata poi confermata da Zelensky, nel suo videomessaggio notturno in cui ha ringraziato le Nazioni Unite e la Croce Rossa per l’aiuto nelle procedure di evacuazione. Parlando della situazione a Mariupol, Zelensky ha detto che sono ancora in corso gli sforzi per evacuare “tutti gli eroi che difendono” la città.

“Quest’obiettivo è estremamente difficile. Ma è importante. Sono sicuro che tutti comprendano la causa principale di queste complicazioni, così come quale sia la causa”, ha detto il presidente. “Ma non perdiamo la speranza. Non ci fermiamo. Ogni giorno cerchiamo di trovare un’opzione diplomatica che possa funzionare”, ha aggiunto Zelensky.

I militari asserragliati non intendono arrendersi

Con sempre meno munizioni e cibo e condizioni di vita estreme, gli ultimi soldati ucraini trincerati nella fabbrica di Azovstal stanno ancora combattendo. I dettagli sono stati forniti da Yevgenia Tytarenko, un medico militare, il cui marito, membro del reggimento Azov, è ancora dentro l’acciaieria. “Molti soldati sono in gravi condizioni. Sono feriti e non hanno medicine. Cibo e acqua si stanno esaurendo“, ha detto la donna, che è riuscita a mantenere i contatti con i soldati. “Resterò fino alla fine”, ha scritto l’uomo, anche lui medico militare, in un messaggio letto da France Presse.

Prosegue l’offensiva russa, le sirene antiaeree risuonano in tutto il territorio

Intanto prosegue l’offensiva russa, con le sirene antiaeree che risuonano in tutto il territorio. Due persone sono rimaste uccise ieri in seguito al bombardamento contro una scuola a Bilohorivka messo in atto dalle forze russe. A riferirlo il governatore di Luhansk, Serhiy Gaidai, citato dall’agenzia di stampa “Unian”. Gaidai ha detto che molte persone avevano trovato riparo nell’edificio dopo che il rifugio antiaereo della città era stato distrutto in precedenza. “Circa 60 persone rimangono sotto le macerie dopo l’attacco”, ha aggiunto il governatore. Sempre nella regione di Luhansk si starebbero intensificando gli scontri a Popasna che, secondo il presidente della repubblica russa di Cecenia Ramzan Kadyrov, sarebbe per la maggior parte sotto il controllo dei suoi militari.

Il governatore regionale, Serhiy Gaidai, dal canto suo ha ammesso questa mattina che le forze armate dell’Ucraina si sono ritirate dall’area di Popasna. “Purtroppo, i nostri militari si sono effettivamente ritirati parzialmente da Popasna. Come potete immaginare la città è stata bombardata per più di due mesi, da quando va avanti l’invasione è stata bombardata costantemente e tutto è stato distrutto. Pertanto, i nostri si sono ritirati a posizioni più sicure che erano state preparate in anticipo”, ha chiarito Gaidai.

La Nato allontana ancora di più la pace: “Non accetteremo mai annessione Crimea a Russia”

La Nato allontana ancora di più la pace. L’Alleanza atlantica infatti si oppone all’apertura di Zelensky sulla possibilità di rinunciare alla Crimea in vista di un accordo di pace con la Russia. “I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”. A dirlo è il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un’intervista al giornale tedesco Welt. Stoltenberg ha quindi sottolineato che “l’Ucraina deve vincere questa guerra perché difende il suo Paese“. L’obiettivo della Nato (e quindi degli Usa) è quindi più che evidente: sostenere Kiev in modo da far durare la guerra il più a lungo possibile.

Adolfo Spezzaferro

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8 Commenti

  1. Il governo ucraino da tempo ha perso in pace (guerra civile), ora sta perdendo in guerra (guerra di ritorsione), e continua nel disastro lasciando la sua popolazione in bàlia di una terza guerra, quella internazionale. Infame, ieri, oggi e domani. Bandiera bianca e che l’ Ucraina venga divisa… senza muri. Sapranno riprendersi da soli piuttosto che finire per odiarsi per infinito tempo. Zelensky salvatelo ricoverandolo nella sua villa in Toscana, ché quando i “suoi” milioni finiranno vedrete che se la canterà tutta.

  2. Che difende tutti quei valori
    Italiani, tipo la famiglia
    Uno come me che non se la tira
    Che rispetti come chi ha la divisa
    Anche se l’Italia l’ha un po’ divisa
    Attenzione, guarda, eccolo, arriva
    Evviva!

    In giro che succede? Vi faccio vedere come si fa
    Santa immaginazione, ho perso le chiavi della città
    Magiche le elezioni, a fare promesse siamo i campioni
    Passo l’inverno a tenervi buoni
    Cerco l’estate quaggiù in città

    E allora sì, propaganda, propaganda
    Non c’è più niente che mi manca
    E allora sì, propaganda, propaganda
    La risposta ad ogni tua domanda

    Sono passati degli anni e tutto è ancora uguale a prima
    Sono sempre senza lavoro e sempre con meno autostima
    Accendo la tele, un politico parla, sembra interessante, ascoltiamolo un po’
    Fa mille promesse, la gente lo guarda, sicuro alle prossime lo voterò

    E allora sì, propaganda, propaganda
    Non c’è più niente che mi manca
    E allora sì, propaganda, propaganda
    La risposta ad ogni tua domanda
    Ma che occhi grandi che ho (Oh oh)
    Che bella felpa che ho (Oh oh)
    Che bel sorriso che ho (Oh oh)
    Non mi puoi dire di no (Oh oh)
    E allora sì, propaganda, propaganda
    Non c’è più niente che mi manca
    E allora sì, propaganda, propaganda
    La risposta ad ogni tua domanda
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  3. …perché dite “nato” come un’entitå fatta di nazioni? La nato é usa, con un contorno di colonie al suo servizio..non nominate la nato, ma dite usa..

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