Roma, 14 dic – Altro che reciprocità e nazione amica, gli Stati Uniti ci infilano arbitrariamente nella lista nera delle destinazioni a rischio per via della pandemia da Covid. “Evitate di andare in Italia”, poiché il livello di allarme risulta “molto alto”. E’ quanto si legge in un avviso pubblicato sul sito dei Cdc (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie). Così le autorità sanitarie federali invitano i cittadini Usa ad evitare viaggi in Italia, che pongono a un livello di allarme “4”, ovvero il più alto.

Così gli Usa inseriscono l’Italia nella lista nera

“Se dovete viaggiare in Italia, assicuratevi di essere pienamente vaccinati”, scrivono i Cdc. Per poi precisare ulteriormente che “a causa della attuale situazione in Italia, anche i viaggiatori pienamente vaccinati possono essere a rischio di prendere o diffondere le varianti del Covid”. In questo modo l’Italia viene inserita nella black list degli Stati maggiormente a rischio – e dunque da evitare – in cui già si trovano Gran Bretagna, Francia, Germania, Grecia, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda, Norvegia, Ungheria, Russia Portogallo, Danimarca e molti altri. Un intero continente off limits per i cittadini statunitensi? Non proprio, perché tecnicamente i viaggi dagli Usa in Europa sono sconsigliati, non vietati.

Negli Stati Uniti 50 milioni di casi da inizio pandemia

Viceversa però non sussiste il medesimo trattamento, con l’Italia che ad esempio non giudica affatto allarmante la situazione americana e dunque non sconsiglia viaggi negli Stati Uniti. Va poi detto che dal 6 dicembre il governo americano ha cambiato le regole di ingresso negli Usa, imponendo a chi rientra dall’estero un test da effettuare 24 ore prima della partenza, pure a chi è vaccinato.

In tutto questo negli Stati Uniti i contagi sono in aumento. Stando ai dati del New York Times, da inizio pandemia i casi di Covid negli Usa hanno superato i 50 milioni. “È più delle popolazioni combinate di Georgia, Michigan, North Carolina e Ohio. Più dell’intera popolazione della Spagna. Quasi 18 volte il numero di dollari che un laureato americano può aspettarsi di guadagnare in una vita”, scrive il Nyt. “Ed è quasi certamente una sostanziale sottostima dei casi, dal momento che molte persone infette non hanno sintomi o li scambiano per quelli di un’altra malattia, e non tutti vengono testati”.

Alessandro Della Guglia

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