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felix-baumgartner-suit-fittingVienna, 14 lug – Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare di Felix Baumgartner, il base jumper austriaco che si lanciò dalla stratosfera battendo ogni record possibile, immortalato da youtube e diventato uno dei più famosi interpreti degli sport estremi. Ma molti di voi probabilmente non sanno che Baumgartner, ritiratosi nel 2012, si è ora consacrato in Austria come uno dei più ascoltati opinion maker su facebook. La sua pagina conta infatti circa un milione e mezzo di sostenitori e viene aggiornata costantemente dal suo creatore, il quale si pronuncia molto spesso su questioni politiche. E le sue idee sono tutt’altro che politicamente corrette.

Già qualche mese fa un suo post anti-immigrazionista scatenò una bufera di polemiche. Eppure Baumgartner, al contrario di altri vip “disattenti”, non ha mai ritrattato una singola parola del suo pensiero. Anzi, tenne botta e rilanciò con veemenza contro i suoi detrattori. Nessun mea culpa, nessuna scusa. Abituato alle più ardite imprese sportive, poteva forse spaventarsi di fronte al fuoco incrociato di qualche gendarme del politicamente corretto? Tant’è che i suoi post su questioni politiche si sono moltiplicati, tra cui innumerevoli bordate contro l’Unione Europea, definita nientemeno che “un agglomerato di ricconi che si è costruito su menzogne, corruzione e brama di potere”. Insomma, Baumgartner non te le manda certo a dire.

Così come non ha avuto remore a difendere a spada tratta Norbert Hofer, candidato presidente della Fpö, che era stato attaccato da certa stampa progressista. L’accusa contro Hofer? Neanche a chiederlo: nazismo. Il politico sovranista è infatti solito portare all’occhiello della giacca il fiordaliso. Questo fiore ha una lunga tradizione nel mondo tedesco e il suo uso politico è stato tutto sommato trasversale, benché si possa parlare di un simbolo piuttosto conservatore. Il problema è che quando Dollfuss mise fuori legge il partito nazionalsocialista in Austria, e quindi anche la simbologia della croce uncinata, i nazisti austriaci fecero uso esattamente del fiordaliso come emblema d’appartenenza. Ma Baumgartner non ci sta: “Chi, dopo 70 anni, vede ancora nel fiordaliso un simbolo nazista e lo collega a Hofer, può senz’altro essere definito come moralmente schizofrenico. La famosissima marca di moda Joop, infatti, ha il fiordaliso come logo sin dalla sua fondazione, ma nessuno era finora giunto all’assurda idea di considerare Wolfgang Joop e i suoi clienti simpatizzanti del nazismo”.

Ma si tratta solo di un paio di esempi: i post provocatori di Baumgartner sono numerosissimi. Per questo sta facendo molto discutere il blocco della sua pagina facebook, avvenuto tra martedì e mercoledì. Il colosso di Zuckerberg si è giustificato affermando di aver provveduto al blocco perché non certo che si trattasse della pagina ufficiale di Baumgartner. Eppure lo sportivo austriaco non se la beve: “Si tratta di un attacco alla libertà di espressione. Il motivo dell’oscuramento della mia pagina è uno solo: censura”. Baumgartner è infatti convinto che dietro il blocco ci siano le “élite politiche” europeiste che non hanno gradito i suoi attacchi al vetriolo. Sia come sia, Baumgartner non si dà per vinto: ha creato una pagina parallela che ha presto ricevuto una valanga di “mi piace”, in attesa ovviamente dello sblocco dell’altra. Una cosa è certa: Baumgartner è meglio non farlo arrabbiare.

Giovanni Coppola

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1 commento

  1. Non sapevo che questo coraggioso personaggio avesse una pagina FB di polemica politica. Adesso che lo so, lo sosterrò anche io in modo da fornirgli, nel mio piccolo, la maggiore solidarietà possibile.

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