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sheep viewRoma, 14 lug – Finora le isole Far Oer erano famose solo per la loro nazionale di calcio, piuttosto amatoriale, che ogni tanto si trova ad incontrare qualche rappresentativa titolata del continente. Ma se questo paradiso (un arcipelago di 18 bellissime isole posizionate tra Scozia, Norvegia e Islanda) non gode dell’attenzione che merita è anche per colpa di Google, che con il suo Street View ha finora snobbato le isole. E allora gli isolani si sono organizzati con mezzi propri, puntando sulle pecore.

Si chiama Sheep View 360 e per mappare tutte le strade dell’arcipelago utilizza le circa 80mila pecore che vivono sulle isole anziché le automobili del colosso di Mountain View. Con moderne telecamere a 360 gradi assicurate sulla schiena, le pecore sono state lasciate libere di passeggiare. Le immagini sono state poi caricate sul web. Il sistema è dotato di due pannelli solari e di una batteria di riserva, in modo che la camera possa registrare per diverse ore consecutive e inviare le immagini via cellulare.

“Abbiamo fra i paesaggi più magici del pianeta ed è tempo che questa nazione nordica finora nascosta venga svelata al mondo”, sostiene la creatrice di Sheep View 360. Per rendere meglio l’idea sono stati poi realizzati video promozionali, foto e lanciato l’hashtag #wewantgooglestreetview per promuovere l’iniziativa sui social. Il sistema delle pecore è innovativo e simpatico, ma i suoi stessi ideatori riconoscono che in questo modo non riusciranno a mappare tutte le isole. Insomma, alla fine una mano da Google servirà lo stesso. Interpellata dal Guardian, la multinazionale ha fatto sapere che “chiunque può creare la propria esperienza su Street View e far domanda per prendere in prestito l’attrezzatura necessaria”.

Roberto Derta

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