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DuterteManila, 29 nov – Il bilancio dell’attentato di questa mattina contro il presidente filippino Duterte è di 9 feriti di cui uno in condizioni critiche, tutti tra i membri della sua scorta. Mentre il presidente si trovava a Marawi nell’isola di Mindanao, una della più grandi che compongono l’arcipelago delle Filippine, il convoglio della sua scorta è stato colpito da un dispositivo esplosivo, Duterte però non si trovava nel convoglio al momento dell’attacco.

La scorta faceva parte del team di circa 50 persone che stava preparando la prossima visita a Marawi del presidente delle Filippine, come ha riferito il Colonnello Gene Ponio alla stampa, e non è chiaro se Duterte proseguirà nella visita come da programma.
“Assicuriamo i nostri coraggiosi uomini e donne che hanno messo le loro vite al servizio del dovere per la Patria che il loro Comandante in Capo non li abbandonerà mai nel momento del bisogno” ha riferito il portavoce di Duterte Martin Andanar alla CNN nei minuti successivi all’attentato.

L’isola di Mindanao è considerata la roccaforte del terrorismo islamico e, dopo l’allarme bomba per un ordigno ritrovato nei pressi dell’ambasciata americana a Manila, le indagini del Governo filippino sull’accaduto si stanno indirizzando in questo senso.

Redazione

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