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Manila, 26 gen – Il presidente filippino, Rodrigo Duterte è ormai famoso per il suo linguaggio diretto e a dir poco diplomatico, due giorni fa, con una delle sue invettive ha attaccato nuovamente la Chiesa cattolica. Durante il suo discorso, a margine dell’incontro con le famiglie degli ufficiali delle forze speciali caduti a Mamasapano nel 2015, Duterte non usa mezzi termini “Io sfido la Chiesa cattolica, voi sie pieni di m***a. Voi puzzate, siete corrotti e tanto altro”. Poi continua rivelando che quando era uno studente dell’Università di Davao è stato vittima di abusi da parte del vescovo.



In un crescendo di accuse contro i vescovi e i sacerdoti rei di essere corrotti e adulteri, racconta della richiesta di un fuoristrada Pajero avanzata dalla Curia al governo “Non avete vergogna di voi stessi? Quest’auto è molto cara. Molte persone qui non hanno da mangiare. Figli di p***, gli idioti accetterebbero questo”. Dopo gli insulti e le critiche però il presidente trova una somiglianza tra lui e la Chiesa, la pratica dell’adulterio, perché anche il vescovo Teodoro Bacani aveva due mogli proprio come lui.

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Lo scontro tra Duterte e la Chiesa cattolica nasce durante l’ultima campagna elettorale, e continua con le critiche che il vescovo Broderick Pabillo e altri funzionari cattolici muovono contro l’operato del presidente filippino, in particolare, riguardo la campagna contro la droga e i narcotrafficanti.

Guido Bruno

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