Roma, 13 apr – In Finlandia si apre oggi il dibattito sulla richiesta di adesione alla Nato nell’arco di poche settimane. Nel rapporto commissionato dal governo di Helsinki e che verrà presentato al Parlamento, si menziona un “sostanziale cambiamento” per quanto riguarda la sicurezza della nazione scandinava dopo l’attacco russo all’Ucraina. Il dibattito parlamentare sull’entrata o meno nell’Alleanza atlantica è comunque atteso la prossima settimana.

Finlandia, mezzi russi verso il confine? Il video 

Intanto però è spuntato un video, diffuso da alcuni media internazionale, che mostra lo spostamento di attrezzature militari russe verso il confine con la Finlandia. “Un video non confermato sembra mostrare due sistemi missilistici di difesa costiera russi in movimento lungo una strada sul lato russo del confine”, scrive il Daily Mail.

Inutile dire che se le cose stessero davvero così – il video è appunto da verificare – si tratterebbe di un avvertimento di Mosca ad Helsinki. Due giorni fa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aveva d’altronde commentato così la possibile adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza atlantica: “Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo”.

Il premier finlandese: “Valutiamo, consapevoli dei rischi”

Il primo ministro finlandese, Sanna Marin, stamani ha commentato così la valutazione del suo governo: “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha dichiarato Marin durante una conferenza stampa a Stoccolma. “Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti. Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”, ha ammesso il premier finlandese.

La Svezia come la Finlandia

La Finlandia, storicamente neutrale anche per via della sua delicata posizione geografica, non aveva mai aperto alla possibilità di aderire alla Nato. La maggioranza dei cittadini finlandesi è anzi sempre stata contraria all’ingresso. La guerra in Ucraina sembra però aver generato un ripensamento nell’opinione pubblica. Analoga la situazione in Svezia. “C’è un prima e un dopo il 24 febbraio”, ha detto il premier svedese Andersson, riferendosi chiaramente all’invasione russa in Ucraina. Stando poi a fonti riportate dal quotidiano Svenska Dagbladet, la Svezia potrebbe aderire alla Nato “entro giugno”.

Alessandro Della Guglia

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