Home » Floyd e Soros non bastano: a Minneapolis il referendum anti-polizia è un flop

Floyd e Soros non bastano: a Minneapolis il referendum anti-polizia è un flop

by Elena Sempione
2 comments
referendum anti polizia

Washington, 4 nov – Era diventato uno dei massimi slogan del movimento Black lives matter: defund the police, cioè «togliere i fondi alla polizia». Perché? Ma è ovvio: le forze dell’ordine – è notorio – sono violente, razziste e xenofobe. Altro che «servire e proteggere». La campagna era stata lanciata in seguito alla morte di George Floyd, il nuovo martire delle lobby antirazziste. Tanto che a Minneapolis, luogo del misfatto, è stato indetto un referendum anti-polizia. Foraggiato, tra gli altri, dall’altro George, cioè Soros, il referendum si è però rivelato un flop: proposta bocciata e tutti a casa.

Affossato il referendum anti-polizia

Nello specifico, il referendum anti-polizia di Minneapolis prevedeva la creazione di un «Dipartimento di pubblica sicurezza», ossia un ente che avrebbe adottato un «approccio olistico» contro la criminalità (qualunque cosa ciò voglia dire). In questo modo, a detta dei promotori della campagna, le forze dell’ordine sarebbero state sorvegliate in maniera più stringente, evitando così nuovi episodi di razzismo, violenza e xenofobia. Secondo la controparte, una vittoria del referendum avrebbe invece peggiorato il livello di sicurezza di Minneapolis, che nell’ultimo anno ha già sofferto un aumento del tasso di criminalità. Risultato? Il 56% degli elettori ha bocciato il referendum, facendo piangere i talebani di Blm.

I tentacoli del solito Soros

A promuovere il referendum anti-polizia era stato il comitato Yes4Minneapolis, capitanato dall’afroamericana JaNaé Bates. Come quasi sempre in questi casi, il comitato non è stato lasciato solo da George Soros, che ha sempre pronta una buona parola (e buon assegno) per gli attivisti che condividono la sua agenda politica globalista. Come rivelato dal Minnesota Reformer già lo scorso febbraio, infatti, l’Open Society Policy Center, creatura di Soros, ha donato la bellezza di 500mila dollari a Yes4Minneapolis. Ma, a quanto pare, non sono bastati. Sarà che il denaro può molto, sì, ma non può tutto.

Elena Sempione

You may also like

2 comments

Prof. Massimo Sconvolto 7 Novembre 2021 - 9:22

Un altro epic fail di #Soros dopo il #Movimento5Soros 😀

Secondo me gli conviene ritirarsi, con i soldi che già ha non riuscirebbe a spenderli, a meno che non perseveri in investimenti fallimentari 😛 , neanche se dovesse campare altri 100 anni.

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati