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Parigi, 17 lug — Sono centinaia di migliaia i cittadini d’Oltralpe che oggi, in 153 città della Francia, si sono mobilitati scendendo in piazza contro l’introduzione del green pass obbligatorio annunciata da Macron.



Francia, 150mila parigini contro il Green pass

A Parigi 150mila persone si sono suddivise in tre cortei, confluiti poi in un unico, impressionante serpentone umano diretto verso il ministero della Sanità, per ribadire il proprio no all’imposizione del certificato vaccinale senza il quale sarà preclusa ogni partecipazione alla vita sociale: a breve sarà infatti necessario esibire il green pass per andare al cinema, al ristorante, ai concerti e ai grandi eventi e per poter usufruire dei trasporti pubblici. Un provvedimento che ha raccolto il plauso del governo italiano il quale è attualmente impegnato nello studio di un modello simile a quello francese.

Centinaia di proteste in tutta la nazione

In testa al corteo parigino c’erano l’ex numero 2 del Fronte Nazionale Florian Philippot, l’ex deputata Lrem Martine Wonner, e il cantante Francis Lalanne; 5.500 persone hanno invece  manifestato a Montpellier, 4.250 a Marsiglia, 1.700 persone a Clermont-Ferrand, 2.300 a Valence. A Perpignan erano 1.200. Stando a quanto si legge in alcuni tweet, a Tolosa migliaia di cittadini di sono riversati in strada nonostante le autorità avessero proibito le manifestazioni. 

«Abbiamo fatto un appello a manifestare per dire no al pass sanitario», spiegava stamattina all’Adnkronos Maxime Nicolle, già volto storico dei Gilet Gialli e ora coinvolto attivamente nel movimento anti-Green pass che sta infiammando la Francia. «E’ un movimento di cittadini stufi di essere trattati come bambini e stanchi delle troppe restrizioni alle loro libertà. Questo movimento riunisce tutte le classi popolari della società», spiega Nicolle. «Queste misure – sottolinea – sono un attacco ai nostri diritti, alla libertà di circolazione e una violazione alla nostra privacy. Ed è particolarmente stupefacente che giustifichi queste misure parlando di una questione sanitaria. Questo tipo di misura non esiste per gli altri vaccini. Sta dividendo in due la popolazione: i vaccinati da una parte e i non vaccinati d’altra».

I video delle principali piazze

Cristina Gauri



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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. Inquietante che nessun media nazionale abbia dato spazio a questa notizia ed anche che voi non l abbiate messa in risalto…

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