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Parigi, 19 lug – In Francia numerosi dipendenti ospedalieri offrirebbero finti Gren pass a soli 300 euro, consentendo di fatto alle persone di viaggiare e vivere normalmente senza aver ricevuto un vaccino. Nel frattempo, in tutta la Francia si registrano attacchi ai centri vaccinali.



Parigi, i finti Green pass “a pagamento”

Secondo quanto riferisce il Daily Mail due centri di vaccinazione contro il Covid-19 sono stati saccheggiati dai manifestanti durante il fine settimana. Le Parisien, altresì, riporta che numerosi dipendenti del servizio sanitario nazionale francese, specie quelli con una bassa retribuzione, guadagnerebbero più di  4.000 euro al mese fingendo di vaccinare le persone. “Alcuni centri di vaccinazione, fiore all’occhiello delle lotte contro il Covid-19, sono ora afflitti dalla corruzione”: questo lo scoop del giornale.

“Green pass con soli 300 euro”

In Francia il Green pass, infatti, in base alle controverse nuove misure annunciate la scorsa settimana da Emmanuel Macron, è richiesto anche per entrare in bar, caffè e ristoranti. Ma Le Parisien riferisce di aver trovato numerosi centri nell’area metropolitana di Parigi che vendono falsi passaporti vaccinali dopo aver finto di fare il vaccino a chi lo richiede. “Armati di una telecamera nascosta, abbiamo potuto beneficiare di un passaporto sanitario per 300 euro senza mai aver ricevuto la minima iniezione”, riferiscono gli investigatori parigini.

L’occhio del governo

Un portavoce della direzione generale della sanità francese ha affermato che il ministero della Sanità “sta monitorando molto da vicino il tema (della frode sul Green pass) e ha già allertato le agenzie sanitarie regionali e i centri di vaccinazione per rafforzare la loro vigilanza e identificare possibili atti sospetti”.

Vandalizzati due centri vaccinali

Nel frattempo in tutta la Francia a causa del Green pass è stato un fine settimana di passione: dopo le manifestazioni già registrate la scorsa settimana, ci sono stati due diversi a due centri di vaccinazione, uno a Isere (nel sud-est della Francia) e uno nei Pirenei Atlantici nell’angolo sud-est del Paese. Il centro di Isere, situato a Lans-en-Vercors, è stato vandalizzato nella notte di venerdì, ha detto a Le Monde il sindaco della città, affermando che l’edificio municipale in cui si trovava il centro è ora “completamente fuori uso”.

Ilaria Paoletti



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1 commento

  1. Hanno fatto incazzare la gente. Non si scherza con le libertà individuali dei cittadini, discriminando milioni di persone. Ora, pian piano, ho l’impressione che potrebbero pagarne le conseguenze.. forse mi sbaglio. Una cosa è chiedere il pass solo per grandi eventi.. come fanno altri paesi. Un’altra, rendere impossibile vivere a chi non accetta il “siero”.
    Fra l’altro i francesi non sono arrendevoli- come gli italiani che cantavano nei balconi. Attenzione.. istigando l’odio delle persone si sa da dove si inizia ma non dove si finisce. P.S:è solo una mia opinione

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