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valls-860x450_cParigi, 6 sett.- All’inizio di questo mese è stato inaugurato un Centro di reinserimento e cittadinanza nella piccola cittadina francese di Beaumont-en-Véron, nella Valle della Loira. E’ il primo centro di “de-radicalizzazione” per jihadisti nato in Francia, a seguito del piano anti-terrorismo voluto dal primo ministro Manuel Valls dopo i recenti attacchi terroristici subiti a Parigi e Nizza. Per il piano sono stati stanziati 40 milioni di euro e prevede la creazione di altri 13 centri in altrettante regioni entro il 2017. Secondo il governo francese il piano servirà ad aumentare il numero di risorse disponibili per coloro che cercano un sostegno contro la “radicalizzazione”.

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Il centro di Beaumont-en-Véron potrà accogliere un massimo di 30 persone e per il percorso riabilitativo si dovrebbe avvalere di un gruppo di specialisti in psicologia, psichiatria, religione, con la collaborazione delle autorità giudiziarie e dei servizi sociali. Un progetto simile é il Centro di Prevenzione Derive Settarie legate all’Islam (CPSDI), fondato nel febbraio del 2014 dall’antropologa Dounia Bazar a Lille, nel nord della Francia. Anche questo progetto è sovvenzionato dallo Stato ed è supervisionato dal ministero degli interni. La controversa misura governativa anti-terrorismo, però, non è stata ben accolta dalla stampa transalpina ma soprattutto dai residenti di Beaumont-en-Véron, che contestano l’apertura del centro e temono che questo possa diventare un obiettivo per i terroristi.

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Guido Bruno

 

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4 Commenti

  1. Si continua a delirare… Basta una bella corda saponata e si risolvono tutti i problemi di radicalizzazione del mondo.

  2. Ogni volta che sento o leggo qualcosa su Valls mi viene quasi voglia di rivalutare la classe politica italiana, poi mi riprendo e realizzo che sono della stessa razza di cialtroni.

  3. Ma se la Siria ha fornito prove in sede ONU della presenza di militari francesi tra le fila dei jihadisti!
    Ovviamente la Francia non ha risposto alle accuse perché non sapeva cosa dire.
    Gli si possano rivoltare contro. Chi di spada ferisce, di spada perisce!

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