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In Francia soffia un vento euroscettico che invoca la “Frexit”

by Giuseppe De Santis
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Francia elezioni astensionismo giovani
Roma, 25 nov – A sentire la narrazione maggioritaria, la decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Ue costituirebbe un grave errore di prospettiva, dato che il futuro sarebbe in una sorta di indistinto superstato europeo nel quale i contesti nazionali sono destinati a sparire per fare spazio ad un’unica entità politica. Al contrario, la Brexit sta ispirando non pochi movimenti euroscettici in tutto il vecchio continente, con un costante aumento di consensi per l’ipotesi di seguire la strada percorsa oltremanica. L’ultimo esempio in tal senso viene dalla Francia.

La Francia vuole aumentare gli stipendi ai lavoratori della sanità, Bruxelles dice no

Tutto nasce dalla decisione del governo Castex di aumentare i salari dei lavoratori della sanità per premiarli per il loro sforzo fatto durante la pandemia, decisione ampiamente condivisa dalla popolazione ma, allo stesso tempo, messa sott’occhio dall’Ue in quanto contraria alle politiche di bilancio concordate con Parigi.
La presa di posizione da parte di Bruxelles ha fatto infuriare Florian Philippot, ex europarlamentare, già membro del Front National e attuale leader del partito euroscettico Les Patriotes, il quale non ha perso tempo per chiedere l’uscita della Francia dall’Ue. Per motivare questa sua posizione ha rilevato che la Gran Bretagna ha potuto spendere 3 miliardi di euro in più nella sanità in quanto non vincolata dai diktat comunitari.

Frexit: il “fronte” di Philippot

Si potrebbe essere tentati di dire che, nel panorama francese, quella di Philippot sia una presa di posizione isolata. Per questo ha lanciato un sondaggio (via Twitter) nel quale chiede ai propri follower di esprimersi al riguardo della creazione di un’alleanza dei movimenti euroscettici di Francia. Fra gli oltre 2000 voti raccolti, il 93% ha risposto affermativamente, a dimostrazione che non solo in Italia ma anche oltralpe esiste una marcata sensibilità sul tema, dibattito nel quale era intervenuto pochi giorni fa anche l’ex ministro dell’Economia, il socialista Arnaud Montebourg: “La Francia non può più difendere gli interessi europei prima di quelli francesi”, aveva dichiarato.
Giuseppe De Santis

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2 comments

jenablindata 25 Novembre 2020 - 7:19

ITALEXIT…
SUBITO.

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Tra Éric Zemmour e Marine Le Pen: sovranisti francesi al bivio - 13 Ottobre 2021 - 4:17

[…] rigido oscurantismo. Egli, con la sua «corte di Eliogabalo», come fu ribattezzata la sua équipe, era il mentore della Frexit e dell’uscita dell’euro. Ciò costò a Marine non meno di sette punti al primo turno delle […]

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