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epa05173402 Fire fighters extinguish flames at a former hotel in Bautzen, Germany, where a fire broke out overnight 21 February 2016. The cause of the fire is yet not determined but authorities were investigating 'into all directions', police said. The former hotel was planned to be used as an accomodation for refugees. Reportedly the work of the fire brigade was massively hindered by a few, mostly boozed, onlookers.  EPA/RICO LOEB

Roma, 22 feb – È davvero un successo l’integrazione degli immigrati in Europa. Per accorgersene basta vedere quanto è successo a Bautzen, in Sassonia. Qui un incendio ha distrutto un ex albergo, trasformato in ricovero per presunti rifugiati. Ai passanti richiamati dalle fiamme, tuttavia, è venuto spontaneo applaudire mentre il fuoco divorava la struttura. E qualcuno ha anche cercato di impedire ai vigili del fuoco di passare per andare a domare l’incendio che ha distrutto il tetto dell’edificio, secondo quanto denunciato dalla polizia locale che ha arrestato due uomini, ubriachi, che si sono rifiutati di allontanarsi dalla scena. La polizia ha parlato di “gioia non dissimulata” da parte dei presenti, aggiungendo che alcuni avrebbero lanciato “grida disdicevoli”.

Il premier della Sassonia, Stanislaw Tillich, ha definito questi comportamenti come “criminali”. Il rogo potrebbe essere stato doloso, affermano gli investigatori che hanno trovato all’esterno dell’edificio tracce di combustibile. Nessuno dei circa 300 rifugiati che si trovava nella struttura è rimasto ferito. Questo incendio arriva a pochi giorni dagli incidenti di Clausnitz, a sud di Dresda, dove giovedì sera, che hanno tentato di bloccare l’arrivo di un bus con una ventina di richiedenti asilo. Nel 2015 circa un migliaio di attacchi a strutture per presunti rifugiati si sono registrati in Germania, di cui molti proprio in Sassonia.

Roberto Derta

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