Berlino, 4 set – Era accaduto tutto giovedì scorso alle 9:30 nella Rosental di Lipsia, cioè nel grande parco che si trova nella parte settentrionale della città sassone. Una donna di 50 anni, che stava facendo tranquillamente jogging, è stata aggredita alle spalle, atterrata, presa a calci e pugni e, infine, violentata. La donna era stata quindi operata d’urgenza in seguito alla brutale aggressione. Il colpevole è stato descritto dalla vittima come südländisch (“meridionale”). In poche parole, era un immigrato, secondo la traduzione dal vocabolario “politicamente corretto-realtà”. Le forze dell’ordine sono ancora alla ricerca dello stupratore, attualmente in fuga.

Eppure, invece di garantire una maggiore sicurezza ai propri cittadini, magari espellendo individui indesiderati, che cosa fa la polizia? Nientemeno che rilasciare queste curiose dichiarazioni: “Sarebbe meglio [per le donne, ndr] uscire a fare jogging in due o, perlomeno, controllare se c’è qualcun altro che vi segue”. Queste le parole affidate al Leipziger Volkszeitung da Uwe Voigt, portavoce della polizia di Lipsia. Che poi prosegue: “Naturalmente si può sempre uscire da sole, ma bisognerebbe fare attenzione”. Insomma, proprio un bel clima per le donne tedesche, non c’è che dire.

Ma questo non è comunque il primo caso in cui le Istituzioni si sono lasciate andare a improbabili consigli da riservare ai propri cittadini di sesso femminile. Ha infatti già fatto storia il folle comunicato della “sindaca” di Colonia che, dopo il tragico capodanno del 2015, aveva consigliato alle donne di “mantenere un braccio di distanza dagli sconosciuti”. A quanto pare in Germania, nel caos creato dalla “politica dell’accoglienza” di Frau Merkel, gli enti comunali e le forze dell’ordine non sono più in grado di proteggere i propri cittadini.

Elena Sempione

2 Commenti

Commenta