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Berlino, 18 set – Mentre la grande coalizione merkeliana si barcamena tra mille difficoltà, Alternativa per la Germania (Afd) continua a salire nei sondaggi. I tre partiti al governo (Cdu e Csu, che formano l’Unione, e la Spd) sono infatti convolati a nozze dopo mesi di trattative estenuanti. Ma si tratta di un matrimonio di interesse, che ha finito per scontentare un po’ tutti. Di qui i litigi causati dall’affaire Seehofer e dalla discussa figura di Hans-Georg Maaßen, presidente del Verfassungsschutz (in pratica i servizi segreti interni). Di qui, inoltre, la crescita dei consensi dell’Afd, che ha sempre fatto le sue fortune sulla critica ai partiti tradizionali.
Secondo un sondaggio dell’istituto demoscopico Emnid, divulgato dalla Bild, l’Afd è attualmente il primo partito nella Germania dell’Est. I populisti si attestano dunque al 25%, superando per la prima volta l’Unione di un punto percentuale. Al terzo posto rimane invece la Linke (18%), che distanzia ormai di quattro lunghezze la Spd in crisi acuta permanente. Nella più popolosa Germania occidentale, invece, l’Afd è stabile al 13%, il che permette ai populisti di puntellare il terzo posto a livello nazionale con un bel 15% (numeri aumentati rispetto al 12,6% delle politiche di un anno fa).
Tra i motivi del successo dell’Afd c’è senz’altro il disagio popolare nei confronti della politica dell’accoglienza fortemente voluta dalla Merkel. Un disagio particolarmente sentito proprio nell’Est. Gli ultimi fatti di cronaca nera, con le relative proteste di Chemnitz (ex Karl-Marx-Stadt), sono lì a testimoniarlo. In questo pesano moltissimo anche le incertezze della grande coalizione, con la Csu di Seehofer sempre più dura sull’immigrazione (proprio per recuperare i consensi perduti in favore dell’Afd), la Merkel che non può rimangiarsi tutta la sua politica immigratoria e, infine, la Spd che è invece da sempre filo-immigrazionista. Insomma, i media tedeschi possono far finta che questo disagio non esista o che sia tutt’al più eterodiretto dai populisti-che-parlano-alla-pancia-del-Paese. O possono anche agitare lo spettro del nazismo quanto vogliono. Tanto ormai non ci crede più nessuno.
Valerio Benedetti

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