Berlino, 14 giu – In Germania rischia di saltare il governo. Non è un azzardo, visto che la Merkel è sempre più isolata sulla questione immigrazione. Il ministro dell’Interno Horst Seehofer, leader della CSU bavarese, è infatti deciso a rischiare lo scontro frontale con la cancelliera pur di attuare la politica dei respingimenti di cui la Merkel non vuole sentir parlare. Senza un accordo, Seehofer ha annunciato che si muoverà da solo. Questo significa inevitabilmente far implodere l’esecutivo tedesco, o creare quantomeno una frattura che rischia di diventare irreversibile.
“Per troppo tempo siamo passati di compromesso in compromesso, sulla questione della politica dei rifugiati, senza prendere decisioni fondamentali e chiare. Dobbiamo tenere sotto controllo la situazione in Germania”, ha spiegato Markus Söder, primo ministro del Land bavarese. Da parte sua la Merkel ha chiesto al Consiglio dell’Unione Europea di attendere la fine di giugno, ma la Csu non intende aspettare oltre.
L’oggetto del contendere è la decisione presa domenica dalla cancelliera tedesca, che ha deciso di bloccare il progetto di riforma della politica di asilo in 63 punti presentato dal ministro Seehofer. Quest’ultimo vorrebbe attuare da subito il respingimento degli immigrati che arrivano in Germania dopo essersi precedentemente registrati in un altro Stato Ue. La Merkel rifiuta invece di adottare questa misura, fedele alla linea dell’accoglienza e teme proteste da parte di altri Stati europei. Sta di fatto che in Europa sempre meno esponenti di governo intendono perseverare nella politica delle porte aperte.
Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. …a noi conviene che vengano presi anche se approdati in altro paese……Lavoriamo, sempre, per le nostre convenienze..fanculo il resto..

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