Il Primato Nazionale mensile in edicola

ansbachRoma, 25 lug – Dacci oggi il nostro attentato quotidiano. La Germania continua a pascersi nelle delizie del mondo multiculturale. Stavolta, per fortuna, a morire è stato solo l’attentatore, anche se il clima si fa più pesante che mai. Un ordigno è infatti esploso di fronte a un ristorante nel centro di Ansbach, a una quarantina di chilometri da Norimberga. L’uomo che ha perso la vita piazzando la sua stessa bomba è, neanche a dirlo, un rifugiato siriano di 27 anni. Altre 12 persone sono rimaste ferite, tre in modo grave.



L’esplosione è avvenuta in prossimità dell’ingresso al luogo in cui era in corso un festival musicale, a cui partecipavano circa 2.500 spettatori che sono stati allontanati dall’area. Il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Herrmann, ha precisato che l’uomo aveva cercato di entrare nell’area in cui si svolgeva il concerto ed era stato bloccato dagli addetti alla sicurezza perché non aveva il biglietto. La sua domanda d’asilo era stata respinta un anno fa, ma gli era stato concesso di continuare a vivere in Germania con un permesso di soggiorno provvisorio.

Ma non andate a pensare al terrorismo o a cose simili: macché, anche lui era semplicemente depresso. Aveva tentato il suicidio due volte ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Quindi anche in questo caso avremo fior di analisti pronti a giurare sulla casualità episodica del gesto. Peccato che non si sia tolto la vita ingerendo delle pasticche a casa sua, ma tentando di fare una strage in un concerto. Il contenuto del suo zainetto sarebbe stato sufficiente a uccidere e ferire molte più persone. Nell’ordigno sarebbero stati messi anche pezzi di metallo, simili a utensili per la lavorazione del legno.

Herrmann si è comunque detto “scioccato” per il fatto che “si abusi della protezione garantita ai richiedenti asilo” e ha aggiunto che “è un oltraggio che questo avvenga. Bisogna fare qualcosa perché non si continui con questo andazzo”. Ha anche evidenziato che “chi cerca protezione in Germania deve avere rispetto totale alle leggi tedesche e al popolo tedesco”.

Giuliano Lebelli



La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. La cosa più grottesca dei media è che stanno spacciando tutti gli attentatori (Nizza, Monaco, Ansbach, l’accettatore della metro, il siriano con il machete) come psicolabili o veri e propri malati di mente.
    E non si rendono conto che giustificandoli così aggravano ancora di più le colpe dei sostenitori dell’accoglienza.

  2. Situazione gravissima quella tedesca, la Merkel e tutto il governo federale sono responsabili dei delitti commessi da questi individui che rispondono al nome di rifugiati. I tedeschi non avevano capito quanto pericolo potesse celarsi dietro alla venuta in massa di questa orda barbarica, di non meglio precisata provenienza, pensando che i siriani fossero persone bisognose di aiuto. Ci si è nascosti dietro questa nazionalità per far invadere l’Europa di gente che ora opera tutto il risentimento possibile verso di noi, quando si accorgono che non è possibile ospitare e proteggere tutti. Si diceva che fossero tutti cristiani, invece sembra che i mussulmani siano in buona prevalenza e radicati nelle peggiori correnti del moderno jahdismo. I cristiani sono forse rimasti con Assad, in Siria?

  3. Sempre più spesso,con l’aumentare di questi eventi, “diversamente terroristici”, i crapuloni al governo dei paesi colpiti daranno la patente di matti,squilibrati psipatici etc.etc.
    Come se chi si fa saltare in aria in un ristorante, chi lancia gay dai palazzi o va in discoteca con un Ak47 a massacrare coetanei,fosse da considerare “normale”.
    Lo devono fare altrimenti i prossimi ad essere seriamente in pericolo sarebbero loro stessi, i trinariciuti dell’accoglienza a tutti i costi e credo che non basterebbero le scorte a proteggerli dal Popolo imbufalito.

  4. Naturalmente il fermano indagato per l’omicidio del nigeriano è un “ultrà razzista fascista pienamente in grado di intendere e di volere”.
    Non poteva essere diversamente….

Commenta