Berlino, 26 mag – In linea con la politica di Papa Francesco e dell’accoglienza a tutti i costi, un prete cattolico in Germania ha avuto la brillante idea di indossare il velo islamico durante l’omelia pentecostale di domenica scorsa. Wolfgang Sedlmeier, parroco della chiesa di Nostra Signora di Aalen, ha voluto protestare in maniera quantomeno coreografica contro le affermazioni che Alice Weidel, leader dell’AfD, ha recentemente esposto durante un cruciale dibattito sui bilanci nelle aule del Parlamento tedesco. La Weidel, ignorando la linea del politicamente corretto in voga nei palazzi di potere, aveva dichiarato in quella sede: “Posso assicurarvi che i burqa, le ragazze con il velo e gli uomini armati di coltelli tradizionali che vivono di sussidi statali non assicureranno la nostra prosperità né la nostra crescita economica, e ancor meno la sopravvivenza del nostro stato sociale”.
La rappresentante del partito di destra si è poi scagliata contro le folli spese della Germania per l’Ue, denunciando una vera e propria perdita di sovranità del Paese a fronte dello strapotere di Bruxelles e una dipendenza dalla migrazione compensativa a fronte di un basso tasso di natalità, e accusando di palese malafede il governo in carica. L’invettiva della Weidel difatti proseguiva così: “La Germania da molto tempo è diventata un Paese di immigrazione massiva per chi non ha alcun tipo di specializzazione, e di emigrazione per i cittadini qualificati. Cosa fate per arginare questi fenomeni? Chi dovrebbe pagare le pensioni statali in futuro? Chi le sta pagando ora? Il popolo tedesco sembra essere completamente irrilevante per voi. Vi limitate soltanto a osservare il crollo verticale della nostra nazione e talvolta abbiamo l’impressione che addirittura questa caduta vi rallegri! Ma probabilmente questo corrisponde alla vostra morale e ai vostri valori etici”.
Un duro atto d’accusa terminato con l’affermazione: “La prosperità può essere assicurata solo se investiamo nella sicurezza dei nostri confini e nelle nostre generazioni future”. Ma sono soprattutto le frasi sul velo islamico ad aver scatenato le ire del prete cattolico, che ha pensato bene di rispondere con una provocazione, indossando l’hijab durante la celebrazione, giudicando le parole della Weidel “osservazioni offensive che vanno contro la dignità umana e lo spirito pentecostale”. Nel dibattito scatenatosi in seguito è intervenuta anche la Curia, nella persona di Gebhard Furst, vescovo di di Rottenburg-Stoccarda, che ha detto di condividere la critica al pensiero di Alice Weidel, pur essendo in disaccordo con i modi della protesta. E pensare che noi credevamo che don Biancalani fosse uno sfortunato caso statistico.
Alice Battaglia

2 Commenti

  1. Religiosi sodomiti e pedofili, questa è la verità, nella Germania pro merkel l’Islam avanza……….attenzione però che la tanto vituperata razza ariana non molla cosi facilmente……… Auguri preti del cazzo.

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