Roma, 18 feb – Il Ghana è il secondo produttore mondiale di cacao (il primo è la Costa D’Avorio), ma trae pochissimi benefici da questa materia prima perché la lavorazione e la trasformazione in cioccolata e altri prodotti dolciari avviene in altri Paesi. Per il governo ghanese questa situazione è chiaramente insostenibile e per tale motivo sta offrendo incentivi per la costruzione di impianti per la lavorazione delle fave di cacao, così da trarre maggiori benefici economici.

Il nuovo impianto del Ghana

A tal proposito poche settimane fa il colosso agricolo Cargill ha completato l’espansione del suo impianto di lavorazione del cacao nella città di Tema, nella regione della Grande Accra, in previsione dell’aumento della domanda di cioccolata a livello mondiale, investendo 13 milioni di dollari. I lavori per espandere questo impianto sono durati 16 mesi, permettendo un aumento della capacità del 20% portando così la quantità annua di cacao lavorato a 90mila tonnellate e creando nuovi posti di lavoro.

I piani di Accra

Questo investimento è parte di un progetto più ampio volto a rispondere a un aumento della domanda di cacao. L’impianto è gestito al 100% da personale ghaniano. La Cargill, per alimentare questo impianto di lavorazione, ne ha costruito uno a energia solare da 764 megawatt, per rendere il tutto ecologicamente sostenibile. Il governo del Ghana punta dunque a creare nuove industrie che possano aggiungere valore alle sue materie prime, un obiettivo specifico del “One District One Factory initiative“.

Giuseppe De Santis

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