Roma, 30 ago – Il ministro delle finanze e vicepremier giapponese Taro Aso ha scatenato una ridda di polemiche in patria e soprattutto all’estero dopo aver espresso ammirazione nei confronti della Germania nazionalsocialista. Il ministro, come riportato dal britannico Guardian, durante una riunione del partito al governo di Shinzo Abe ha detto che “Hitler era animato da buone intenzioni”. Aso è stato subito accusato da più parti di essersi riferito allo sterminio degli ebrei e di conseguenza lo scorso mercoledì ha presentato le sue scuse formali: “Dal mio punto di vista generale è chiaro che su Hitler ho un giudizio negativo, ed è chiaro che le sue ragioni erano anche sbagliate“, ha precisato il vicepremier di Abe, aggiungendo che non ha intenzione di difendere Hitler, ma di sottolineare l’importanza dei risultati che i politici possono ottenere. 

Non è però la prima volta che Aso rilascia dichiarazioni controverse sui nazisti. Nel 2013 ad esempio disse che il Giappone per cambiare la costituzione imposta dagli americani avrebbe dovuto seguire l’esempio della Germania nazista, che secondo lui modificò efficacemente la costituzione di Weimar. In quell’occasione Aso criticò aspramente i pacifisti che si oppongono alla modifica costituzionale proposta dal premier Abe. Intanto il centro Simon Wiesenthal ha espresso “angoscia e sgomento” per le parole pronunciate dal ministro giapponese. “Questa è solo l’ultima di una serie inquietante di ‘errori’ tutti fortemente pericolosi”, ha dichiarato il rabbino Abraham Cooper responsabile del centro.

Il centro Wiesenthal si è poi lamentato in generale degli atteggiamenti di alcuni personaggi in vista giapponesi. La scorsa settimana ad esempio ha chiesto al governo di avviare un’indagine su Katsuya Takasu, un noto chirurgo plastico nonché celebrità televisiva, che ha evidenziato il contributo dei nazisti alla scienza e alla medicina. Il centro ha chiesto all’Accademia Americana dei Chirurghi Plastici di espellere Takasu perché sarebbe una “persona razzista, antisemita e amante del nazismo”. Takasu su twitter avrebbe scritto: “Non c’è dubbio che gli ebrei siano stati perseguitati. Ma lo sappiamo solo da informazioni diffuse dagli alleati”. Analoga protesta da parte del centro Wiesenthal nei confronti di Yutaka Harada, membro del consiglio della banca centrale giapponese, che avrebbe elogiato le “meravigliose politiche fiscali e monetarie di Hitler”.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. Trovo le affermazioni del giapponese assolutamente corrette e concrete… Ma siamo sotto il vae victis e dobbiamo chiamare vino ciò che in realtà e’ piscio… Passerà..

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