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Parigi, 4 mar – Un giorno prima che Fazio srotolasse il tappeto rosso a Macron in prima serata sulla televisione di stato italiana, lasciandolo libero di declamare un ammaliante comizio senza alcun tipo di contraddittorio, in Francia aveva luogo la 17esima protesta dei gilet gialli. Anche questo fine settimana la polizia francese ha “sedato” le proteste con la consueta dose di brutalità e disumanità e il massimo disprezzo per i diritti dei francesi. Nella tollerante, inclusiva e democratica Francia del 2019 è perfettamente normale che le forze dell’ordine massacrino di botte anziani, donne e disabili, colpevoli solo di essere passati nel luogo sbagliato e al momento sbagliato. Lo testimoniano i numerosi video diffusi su Twitter e che mai troveranno spazio nelle news delle testate giornalistiche internazionali.

Ecco il video di una passante massacrata da almeno sette agenti senza apparente motivo:


E qui un pericolosissimo, canuto anziano neutralizzato da una squadra di dieci poliziotti a Nantes:

E quale tipo di minaccia poteva costituire un disabile sulla sedia a rotelle, per meritarsi di essere spruzzato in pieno volto con lo spray urticante?


 Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Non scherziamo: qui si tratta di poliziotti ben addestrati, non di ultras ubriachi. E’ evidente che se si comportano in questo modo è perché hanno ricevuto ordini precisi.
    Colpire vigliaccamente i più deboli in modo sistematico serve a far aumentare la tensione ed a terrorizzare le masse.
    La strategia dei padroni di Macron è ovvia: stanno cercando l’incidente mortale, la reazione della piazza, il punto di non ritorno. Al fine di promulgare leggi speciali per imbavagliare le opposizioni (e magari limitare il diritto d’accesso ad internet).
    Il Fronte Popolare al potere non agì molto diversamente, quando strumentalizzò gli incidenti del 6 febbraio 1934, durante i quali persero la vita molti militanti nazionalisti che avversavano la corruzione endemica dei governi socialisti dell’epoca.
    Del resto, quando si nomina ministro degli Interni un ex giocatore di poker professionista, già intimo amico di un gangster ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia, è evidente che non si persegue certo la moderazione…

  2. E non è tutto,anarchici, blak blok e feccia varia, non viene neppure fermata, spaccano ed incendiano tutto quello che trovano, e voilà gli sbirri manco li guardano, caricano gj e gente inerme, uno schifo. Mohamed Macron puo stare tranquillo.

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