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New York, 30 gen – C’è un detto che recita: “ma sei scemo o mangi i sassi?”. Oggi si potrebbe modificare in “ma sei scemo o mangi il detersivo?”. Già, perché in America i ragazzini si mangiano le capsule di detersivo. La Tide Pod Challenge, nota anche come Tidepods, è una moda divampata in rete e ha preso il nome dalla marca americana del detersivo, il Tide, che avrebbe delle capsule così belle che invitano a essere mangiate.
Di qui la sfida partita su internet con la pubblicazione di video dove si vedono adolescenti che masticano le capsule di detersivo e sfidano gli altri a seguire l’esempio. C’è chi l’ha messo sulla pizza, chi sugli spaghetti, chi morde le capsule tra i denti e ne beve il contenuto insieme a un bicchiere d’acqua.

Sembrava un’assurdità a stelle e strisce. Invece sono in molti ad aver mangiato le capsule in questione. Un fenomeno che esiste già da anni, nel 2016 si contarono 36 casi e nel 2017 57, ma che in queste ultime settimane sembra stia assumendo proporzioni preoccupanti. Talmente preoccupanti che la Tide ha dovuto pubblicare un video si twitter in cui spiega che le capsule del suo detersivo servono solo a fare il bucato, e Instagram ha rimosso le foto con l’hashtag #tidepods.
L’American Association of Poison Control Centers (AAPCC), cioè il Centro Antiveleni Statunitense, ha contato 86 casi nelle prime tre settimane dell’anno. Una media di 4 al giorno. A nulla sembra stiano valendo i tentativi di Amazon, YouTube e del colosso della grande distribuzione Procter&Gamble di fermare la mania. I numeri, infatti, sembrano essere in costate aumento nonostante l’informazione che viene veicolata attraverso i maggiori media. Si teme anche che l’effetto emulazione esca dai confini americani e contagi altre parti del mondo. Per questo le associazioni dei consumatori hanno chiesto a Tide di cambiare il packaging per rendere il detersivo più brutto alla vista e meno appetibile.
Gli effetti dell’ingestione di detersivo, sebbene varino dalle quantità ingerite e siano più seri in chi già è affetto da qualche malattia, sono gravi e come riferisce il centro antiveleni americano possono portare a convulsioni, edema polmonare, arresto respiratorio, coma e persino morte.
Anna Pedri



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