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Roma, 7 lug –  Jovenel Moise, presidente di Haiti, è stato ucciso in casa sua. A renderlo noto è il primo ministro ad interim della nazione caraibica. Stando a quanto riferito dalle agenzie internazionali, gli assassini hanno preso di mira anche la moglie di Moise, Martine Etienne Joseph, ferita e adesso ricoverata in ospedale. I media locali riportano che l’abitazione del presidente haitiano è stata attaccata nel cuore della notte da un gruppo di persone armate e non ancora identificate.



Haiti, ucciso il presidente Moise

Secondo il premier uscente, Claude Joseph, il commando era formato da “elementi stranieri” che hanno compiuto un atto “barbaro e disumano”. Poi lo stesso Joseph ha annunciato che “da questo momento” ha assunto lui le redini di Haiti, invitando la popolazione a mantenere la calma e assicurando che l’esercito manterrà l’ordine. “Sono state prese tutte le misure per garantire la continuità dello Stato e per proteggere la nazione”, ha dichiarato Joseph.

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Già lo scorso febbraio le forze di sicurezza del Paese sventarono un tentativo di colpo di Stato, arrestando 23 persone tra cui un responsabile della polizia e un giudice della Corte di Cassazione. Mentre il 53enne presidente Moise, che era al potere dal 2015, è stato accusato più volte dagli oppositori di vari crimini. Coinvolto ad esempio in un scandalo per corruzione, perché secondo l’accusa avrebbe gestito illecitamente – insieme ad altri esponenti del governo – un giro di affari di due miliardi di dollari.

Il Paese più povero dell’Occidente

L’assassinio di Moise è inoltre avvenuto in un momento in cui Haiti è alle prese con un’ondata impressionante, e crescente, di violenza legata in particolare alla povertà che affligge l’isola. Politicamente divisa, in preda a una crisi umanitaria e a una carenza di cibo decennali, Haiti è allo stremo e adesso si teme il caos totale. Parliamo d’altronde di uno degli Stati più poveri del mondo (il meno sviluppato dell’emisfero settentrionale) che alla miseria è costretto a sommare insicurezza e corruzione dilagante. Il tutto aggravato dalla pandemia. Non a caso il Center for human rights research and analysis, nel suo ultimo rapporto, ha accusato il governo di Haiti di aver speso 34 milioni di dollari per contrastare il Covid con “assoluta opacità”.

Eugenio Palazzini

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