Londra, 30 apr – Con una Meghan Markle ossessionata da istanze lgbt, gender, mascolinità (bianca) tossica poteva il principe Harry essere da meno? Il duca del Sussex sembra essersi infatti focalizzato sui bisogni dei bambini transgender – a quanto pare nel Regno Unito vi è una vera e propria ondata di pre adolescenti in preda alla disforia di genere – e negli ultimi anni ha partecipato a moltissime iniziative caritatevoli a sostegno dei loro bisogni. Così recentemente Harry ha incluso l’organizzazione dall’evocativo nome di Mermaids nella tavola rotonda di Heads Together, un’associazione caritatevole fondata dal principe William e da Kate Middleton. Mermaids si occupa del sostegno delle persone trans di ogni età presenti sul territorio del Regno Unito.

Susie Green, il Ceo di Mermaids, ha dichiarato il proprio entusiasmo al Telegraph riguardo l’interessamento di Harry al progetto e alle problematiche delle persone transgender: «È sempre molto importante vedere che persone con un’autorità e importanza riconosciuta come nel caso del principe Harry, vogliano supportarli, ascoltarli e di fatto riconoscere la loro esistenza».  Avanti senza sosta per la battaglia per il riconoscimento dei diritti di tutti quindi: «Le persone transgender oggi hanno a che fare con gli stessi problemi della comunità gay di 20 o 30 anni fa», spiega Mermaids. «Gli anni in cui Lady Diana si interessò a loro per cambiare la pubblica percezione nei loro confronti».  Anche la Royal Foundation esprime la propria soddisfazione per l’avvenuta partnership: «L’associazione Mermaids è una delle importanti realtà che nel Regno Unito si batte per sostenere la salute mentale e il benessere dei giovani», spiega un portavoce. «È importante per noi lavorare con queste realtà a tutti i livelli per comprendere meglio le problematiche con cui i giovani si confrontano e rendere disponibile il nostro aiuto».

Sangue di Enea Ritter

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. La corona inglese è asservita da tempo ai Rothschild e all’agenda globalista del degrado da loro promossa.

  2. L’ attacco alla identità sessuale, la piu’ importante che abbiamo dato che sappiamo se siamo maschietti o femminucce sin da 1 anno quando ancora non sappiamo il nostro cognome, religione o nazionalità, fà parte di un programma di dominio totale da parte delle oligarchie occulte della massoneria oligarchica apolide ed anticristiana .Sono già a buon punto anche nella demolizione delle identità familiari, nazionali e religiose.A loro serve un individuo senza alcune certezze e identità da potere cosi utilizzare a loro piacimento sin dalla tenera età.Una volta invecchiato poi ci sarà l’eutanasia a togliere di mezzo quelli che non gli servono piu’.
    Se la gente comune non si sottrae ai loro messaggi e capisce chi è il vero nemico(altro che destra e sinistra o donne contro uomini) la avranno vinta

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