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Francia, spopola “Hold up”, documentario “negazionista”. E tra i fan c’è anche Sophie Marceau

by Ilaria Paoletti
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Hold up

Parigi, 16 nov – E’ uscito da qualche giorno in Francia un film destinato a far discutere: si tratta di Hold Up, film di quasi tre ore, realizzato da Pierre Barnérias, ex giornalista di Tf1. Da qualche tempo Barnérias è molto critico nei confronti della gestione della pandemia del governo francese e lancia i suoi strali dal canale YouTube Thana Tv.

Hold up “negazionista”?

Hold up è in effetti un documentario ed è definito “negazionista” anche se bisognerebbe almeno guardarlo per capire di cosa parli – dato che ormai qualsiasi elemento di dissenso rispetto alla  gestione anche mediatica della pandemia viene bollato come “negazionista” spedito nel mucchio delle varie teorie del complotto a scopo di discredito. Hold up è disponibile su diverse piattaforme digitali come Odysee e ha molta diffusione sui social in Francia. Tra tanti “anonimi” sostenitori, anche un volto molto conosciuto qui in Italia, quello dell’attrice Sophie Marceau.

Marceau: “Ci chiamano inutili …”

La Marceau, indimenticabile protagonista de Il tempo delle mele, ha condiviso su Instagram  la locandina del film, accompagnandola ad una didascalia molto chiara: «”Essi” ci chiamano inutili…». Il termine riprende il fatto che nel documentario verrebbe sposata la tesi secondo la quale dietro il coronavirus vi sarebbe un accordo tra case farmaceutiche e “potenti” del pianeta (come ad esempio Bill Gates) per arricchirsi. Sui social l’idea della Marceau di sostenere il progetto Hold up viene accolto con favore dai follower che la definiscono coraggiosa per aver pubblicizzato questa inconsueta tesi. Ma la Marceau, stando a quanto sostiene Vanity Fair, sarebbe già una paladina del movimento No Vax, perché anni fa si è schierata in difesa del professor Henri Joyeix, oncologo di Montpellier radiato dall’ordine dei medici, perché colpevole di avere organizzato una petizione contro i vaccini sui neonati.

Anche la Cotillard e la Binoche non “allineate”

Altre due attrici francesi, i premi Oscar Marion Cotillard e Juliette Binoche, hanno dato segno di non condividere la gestione della pandemia da Covid. La Cotillard, la scorsa primavera, avrebbe detto: “Il riscaldamento climatico dovrebbe assumere gli stessi pubblicitari del Covid”, perché per lei merita di essere preso più sul serio del coronavirus. La Binoche, invece, si è esposta ancor di più, scrivendo Instagram : «Sono operazioni organizzate da gruppi finanziari internazionali (principalmente americani), da tempo. Sono dei manipolatori (e non lo dico per paranoia!): i vaccini che stanno preparando ne fanno parte. Mettere a tutti un chip sotto la pelle: no! No alle operazioni di Bill Gates, no al 5G».

Ilaria Paoletti

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