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Tegucigalpa, 9n lug – Orrore in Honduras dove un italiano residente nel Paese sudamericano, Giorgio Scanu, è stato letteralmente linciato da una folla inferocita che avrebbe anche dato fuoco alla sua casa.



Honduras, il linciaggio dell’italiano

L’uomo era stato accusato di aver ucciso il suo vicino di casa. Secondo la polizia  locale,  “circa 600 persone, molte delle quali armate di bastoni, machete e pietre sono entrate nella casa dell’italiano con l’intenzione di ucciderlo e l’intervento della polizia non ha potuto impedirlo”.

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Presente la polizia

Scanu, cittadino italia, viveva nel quartiere Los Mangos della piccola cittadina di Yusguaré. E’ spirato in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Il linciaggio è accaduto nonostante fossero presenti alcuni agenti di polizia; la folla, tuttavia, non si è fermata. Non solo: sono pure riusciti nell’intento di togliere la vita all’italiano, arrivando a bruciargli casa e automobile. Adesso, sebbene suoni un po’ beffardo, le forze di polizia hanno dato il via alle indagini per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.

Oscure le motivazioni

Secondo alcuni testimoni, l’italiano ucciso in Honduras veniva individuato come responsabile della morte di Juan de Dios Flores,  anziano e indigente suo vicino di casa. Sempre stando ad alcune testimonianze, l’anziano, ubriaco, avrebbe dato fastidio a Scanu: per altri, ancora, avrebbe tagliato un albero nel giardino dell’italiano. Voci che parlando di Scanu ripreso dalle telecamere mentre usciva dall’abitazione dell’anziano. Insomma, c’è ancora molta confusione su ciò che ha portato al linciaggio. Nel frattempo, in Honduras, sui social i cittadini condannano l’accaduto stigmatizzando l’inerzia della polizia presente.

Ilaria Paoletti

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