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Roma, 19 lug – L’Angola è uno dei più importanti produttori di petrolio dell’Africa, ma questa dipendenza dall’oro nero ha causato enormi problemi visto che espone la sua economia alle oscillazioni del prezzo del greggio, con conseguenze non secondarie sul ciclo economico. E’ per questo che il governo sta cercando di diversificare le proprie produzioni: uno dei settori che sta tentando di sviluppare è quello dell’estrazione dei diamanti.

L’Angola punta sui diamanti

L’Angola non solo ha molti depositi di diamanti ma è anche l’unico Paese al mondo dove l’estrazione di questo minerale è destinata a crescere, visto che si stima che esistano molti siti ancora da scoprire. Al momento sono 14 le miniere in funzione, ma in futuro il loro numero è destinato a crescere.

Di queste miniere la più grande è la miniera di Catoca, nella quale vengono estratti il 61% di tutti i diamanti, mentre il 92% del totale è prodotto da sei miniere che oltre a Catoca includono Chitotolo, Cuango, Camutwè, Somiluana e Lulo.

Un hub e una borsa delle pietre preziose

Per quanto importanti, questi investimenti non sono però sufficienti visto che i diamanti estratti sono pietre grezze il cui valore deriva dal taglio che attualmente viene fatto altrove. Ciò impedisce all’Angola di poter beneficiare appieno della sua produzione diamantifera, da qui la decisione di creare un hub dei diamanti e una borsa delle preziose pietre.

L’hub dei diamanti comprenderà un’accademia gemmologica e un centro di ricerca tecnico e farà parte di un’area di libero scambio. Per quanto riguarda la borsa dei diamanti invece questa sarà sotto la supervisione di Sodiam, l’agenzia governativa che avrà il controllo del commercio dei diamanti prodotti in Angola.

Per far funzionare al meglio questa borsa dei diamanti è essenziale avere dirigenti di grande esperienza: per tale motivo il governo ha incaricato Peter Meeus come coordinatore. Meeus ha diretto dal 1999 al 2006 l’Antwerp Diamond Centre, l’organizzazione che gestisce il commercio dei diamanti in Belgio e, dal 2009 al 2018, ha diretto il Dubai Diamond Exchange e contribuito a trasformare Dubai in uno dei tre più importanti centri di commercio di diamanti del mondo.

Giuseppe De Santis

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