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Londra, 1 apr – Un combattente dell’Isis di nazionalità britannica soprannominato “Hungry Hamza” (“Hamza l’affamato”) per essersi lamentato della mancanza di fast food nel Califfato, ora si lamenta dicendosi di non essersi reso conto, all’epoca, di quanto fosse dura la vita nella jihad.

Adesso è in carcere in Siria

Hamza Parvez lasciò la sua confortevole casa nella zona ovest di Londra cinque anni fa e divenne uno dei primi britannici ad aderire all’Isis quando occupava parte della Siria e dell’Iraq. Ora che il Califfato è stato sconfitto, però Parvez si è arreso alle forze curde e si trova in una prigione in Siria. Parlando dalla sua cella, ha affermato di non rendersi conto che l’Isis fosse così dura  quando è andato a unirsi a loro.

La mancanza dei fast food sotto il Califfato 

Parvez è apparso su un video di reclutamento Isis dopo essersi unito ai jihadisti nel 2014, dicendo ai musulmani britannici di seguire il suo esempio, ma è stato deriso online per aver lamentato di dover rinunciare ai suoi piatti preferiti, quelli dei fast food Kfc e Nando’s. Ha perso quasi cento chili da quando è “al servizio” dell’Isis. Parvez è stato privato della sua cittadinanza britannica e la sua unica possibilità di uscire dalla Siria attualmente è di trasferirsi in Pakistan, dove forse ha ancora la cittadinanza visto che la sua famiglia originariamente viene da Lahore. Durante la sua vita di combattente per il Califfato ha sposato una donna canadese-pakistana: attualmente anche lei è in prigione. Hanno avuto due figli.

Quano scriveva: “Meglio la jihad di Nando’s”

Parvez ha ammesso di aver conosciuto Mohammed Emwazi, il giustiziere dell’Isis tristemente, noto come Jihadi John, ma ha affermato di non aver passato molto tempo con lui perché aveva paura degli attacchi dei droni. Subito dopo essere arrivato in Medio Oriente si è reso molto attivo sui social per supportare l’Isis. In un post su twitter, scrisse ironicamente: “Vi basta mangiare da Nando’s ogni settimana per essere contenti? Meglio venire nella terra del jihad e gridare Allah “. I suoi followers in Gran Bretagna lo schernivano perché scriveva in continuazione su quanto gli mancasse il cibo e anche per quanto parlasse del suo gattino domestico, che curava mentre era al servizio dell’Isis. Hamza scrisse di aver sognato di ordinare cibo da KFC, da Nando e dal suo ristorante thailandese preferito. Diceva, con parole strazianti, di rimpiangere le “ali di pollo speziate, torte e patatine”.

Ilaria Paoletti

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