Roma, 11 mar — Le femministe ci piacciono così, quando propongono battaglie al limite della disabilità mentale e non possono quindi nuocere a nessuno, se non a sé stesse per come vengono ridicolizzate; è il caso delle pasionarie tedesche del sito Wer braucht feminismus, che sollevano l’improrogabile questione della forma troppo fallica di missili e razzi spaziali e propongono l’alternativa a forma di vulva. Contro la diseguaglianza di genere e le ingiustizie della società patriarcale.

I missili sono sessisti, vogliamo quello a forma di vulva

«La nostra visione», scrivono sul sito, «è che un giorno la discriminazione di genere non sarà più un problema su questo pianeta». Se «la discriminazione basata sul genere esiste ancora in quasi tutti i settori della vita e del lavoro», ciò vale non solo «sulla terra. Ma anche nello spazio». Incredibile dictu, hanno pure trovato una scienziata disposta a supportare le loro tesi. Trattasi di Lucia Hartmann, astrofisica (rigorosamente afroamericana) e direttrice del Wbf Aeronautics, che dopo attenta riflessione si dichiara convinta che la produzione di missili a forma di vulva femminile, sarebbe «un simbolo di maggiore diversità nello spazio». E quindi è passata alla fase di progettazione.

Arriva pure la scienziata

In un video la scienziata propone il nuovo modello di missile a forma di vulva (Vulva Spaceship) sentenziando che il prototipo allungato, nella forma più classica, assomiglia troppo ai «genitali maschili». Ma «lo spazio è di tutti», insiste, dunque, «il progetto della Vulva spaceship» secondo le femministe teutoniche, «trasmette al mondo l’idea che ognuno ha un posto nell’universo, indipendentemente dalle caratteristiche fisiche». Già la fisica, questa scienza fallocrate che per anni ha nascosto la verità: cioè che «un veicolo spaziale che differisce dalle forme tradizionali è più aerodinamico e genera meno resistenza». Sul sito c’è anche il link a una raccolta di firme su Change.org, ne occorrono 550mila «affinché il progetto sia preso in considerazione dalla Agenzia spaziale europea». Resta solo da capire come verranno gestiti i malumori di trans non operati, e unicorni genderfluidi vari: i missili a forma di vulva non saranno troppo cisgender, troppo poco inclusivi per essere digeriti dalle truppe cammellate arcobaleno?

Cristina Gauri

 

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. Quando pensi che gli stramboidi sessuali abbiano sparato l’ ultima cazzata …..
    TAC , ne arriva una nuova , manco originale ….. guardate il film BALLE SPAZIALI
    AD 1987 ….. 35 anni fa !
    Ora mi tocca avvertire gli extraterrestri che UFO a forma di piatto o sigaro ….
    NON sono inclusivi ! …. Ma andate aff….
    Capisco che una SEDICENTE scienziata NEGRA a corto di soldi ……. Perché non
    Lo propone a NASA , Musk o Bezos ???? Perché la manderebbero …. Cioè dove deve
    andare ?????
    Quando spiegavano l’ AERODINAMICA ….. la NEGRA era assente ???? a no le interessano
    Solo gli EURI da intascare , mica i progetto in se .

Commenta