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Praga, 28 giu – Stanno facendo molto discutere le sorprendenti dichiarazioni sui trans rilasciate da Miloš Zeman, presidente della Repubblica ceca. Intervistato dalla Cnn Prima News, al capo di Stato si era chiesto di commentare la recente legge votata nell’Ungheria di Viktor Orbán, quella che vieta la diffusione della «teoria gender» nelle scuole magiare. Il socialdemocratico Zeman, che nel 2009 ha fondato il Partito dei diritti civili, ha quindi risposto: «Posso capire gay, lesbiche e così via. Ma sai chi non capisco per niente? I transgender».



Il presidente della Repubblica ceca sui trans

Di fronte alla ovvia richiesta di chiarimenti, il presidente della Repubblica ceca ha spiegato: «Se affronti un’operazione per il cambio di sesso, stai sostanzialmente commettendo un crimine autolesionista. E, per me, queste persone transgender sono davvero intrinsecamente disgustose». Normale che, a questo punto, si sollevasse un polverone sulle sue dichiarazioni. Ma Zeman non pare particolarmente intimorito dagli attacchi che sono piovuti addosso al primo ministro ungherese: «Viktor Orbán non dice di essere contro gli omosessuali, ma di essere contro la manipolazione dei genitori e dei bambini in tema di educazione sessuale».

No alla propaganda Lgbt nelle scuole

Insomma, per il presidente della Repubblica ceca, il problema non riguarda solo i trans, bensì la propaganda Lgbt nelle scuole. D’altra parte, prosegue Zeman, l’educazione sessuale non è un tema per «bambini delle elementari», che andrebbero così incontro a una sessualizzazione precoce. È un tema che, semmai, dovrebbe essere affrontato dai ragazzi non prima del liceo. Insomma, puntualizza Zeman, «non ho motivo per non essere d’accordo con Orbán, perché sono decisamente infastidito da suffragette, movimento Mee too e Gay Pride di Praga». Incalzato sull’argomento, il presidente ceco è addirittura passato alla controffensiva: «Se fossi un po’ più giovane, organizzerei una grande manifestazione di eterosessuali a Praga. E saremmo milioni».

Elena Sempione



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