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In Olanda è caduto il governo. Tanti saluti al “frugale” Rutte

by Eugenio Palazzini
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mark rutte, olanda

Roma, 8 lug – In Olanda, il quarto governo guidato dal “frugale” Mark Rutte è caduto, dopo un’interminabile e di fatto inconcludente negoziato sulle nuove misure da adottare sull’immigrazione. Rutte e l’Appello cristiano democratico (Cda) intendevano adottare provvedimenti più drastici relativamente al ricongiungimento familiare per gli immigrati. L’altra metà dell’alleanza dell’esecutivo, i liberali del partito D66 e i calvinisti dell’Unione Cristiana, si opponevano e chiedevano interventi più morbidi. Nella notte tra giovedì e venerdì è partita l’ultima trattativa, ma non è stato trovato alcun accordo. Così Rutte ha annunciato le dimissioni del suo governo di coalizione. “Stasera abbiamo purtroppo raggiunto la conclusione che le differenze sono insormontabili. Per questo motivo a breve presenterò le mie dimissioni per iscritto al re a nome di tutto il governo”, ha dichiarato nella serata di ieri in conferenza stampa.

La caduta in Olanda del frugale Rutte 

Rutte, appartenente al Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd), è premier dal 14 ottobre 2010. E’ dunque al timone dell’Olanda da più di dieci anni ed è in assoluto il leader europeo più longevo, dopo l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel. Il primo ministro olandese, dopo aver annunciato le dimissioni del governo nel gennaio 2021 (rimase in carica per gli affari correnti fino alle elezioni di marzo), perché travolto dallo scandalo sul bonus infanzia, ha riformato un nuovo esecutivo. E’ giunta adesso all’epilogo la parabola di Rutte, il falco dei Paesi Ue autodefinitisi “frugali”. Lo ricorderemo in particolare per la sua strenua opposizione al concedere sconti nella trattativa Ue per gli aiuti alle nazioni europee maggiormente colpite dall’epidemia di coronavirus. “No a contributi a fondo perduto, sì solo a prestiti. E la prossima volta l’Italia deve imparare a farcela da sola“, tuonò Rutte. Tanti saluti, caro Rutte, ora impara tu a farcela da solo.

Eugenio Palazzini

 

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1 commento

Germano 8 Luglio 2023 - 3:29

Purtroppo, oltre ad essersi arricchito a dismisura dal 2010, non è che ora sia caduto in disgrazia, anzi, la lobby sion…. scusate la setta che lo sostiene e per cui fa politica lo porterà a ricoprire una posizione di vertice in una delle tante organizzazioni internazionali che non hanno alcuno scopo , guadagnando e rubando il doppio di quanto ha fatto dal 2010, e fare la vita di un monarca volando intorno al mondo in jet privati di lusso, con costi esorbitanti di sicurezza personale pagati da noi idioti che andiamo alle urne….quando ci permettono chiaro

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