Roma, 30 set – La emoji che rappresenta il simbolo “OK” è stata aggiunta all’elenco dei simboli di odio e razzisti. Lo hanno stabilito i cervelloni della Anti-Defamation league, la Ong internazionale ebraica con sede negli Stati Uniti d’America, che si definisce come “la principale agenzia nazionale relazionata ai diritti civili e ai diritti umani”, e afferma di “combattere l’antisemitismo e tutte le forme di pregiudizio, di difendere gli ideali democratici e di proteggere i diritti civili per tutti facendo informazione, producendo istruzione ed educazione, legislazione e patrocinio”. Una delle attività preferite di tale organizzazione, oltre dossieraggio, è stilare elenchi di presunti simboli d’odio da aggiungere a quelli già “certificati”. Per dire: in questa lista, assieme alla svastica e al Sole Nero, vi possiamo trovare il disegno di Pepe The Frog, simbolo dell’Alt-right americana, o la bandiera del Kekistan. Bene, la Adl ha allungato l’elenco con due new entries: una è l’emoji dell’Ok, e l’altra è il taglio di capelli “a scodella”.

La Ong ritiene infatti che il simbolo di pollice e indice che si uniscono è utilizzato da qualche tempo come “espressione della supremazia della razza bianca”, cioè del white power: “Anche se gli estremisti continuano a usare simboli vecchi di anni o decenni, creano regolarmente nuovi simboli, meme e slogan per esprimere i loro sentimenti di odio. Riteniamo che le forze dell’ordine e il pubblico debbano essere pienamente informati sul significato di queste immagini, che possono servire come primo segnale di avvertimento per la presenza di nemici in una comunità o in una scuola”, si legge in un comunicato. Tutto in realtà nasce è nato da una delle tante trollate degli utenti di 4chan, che fecero credere ai media dell’esistenza di un nuovo significato suprematista bianco dietro alla emoji: la mano che fa il segno Ok, ha tre dita che formano una W di white, bianco, mentre il pollice chiuso e l’indice simboleggiano la lettera P di power, potere. Dopo lo scherzo, sembrerebbe però che alcuni gruppi estremisti abbiano fatta propria questa idea, la qual cosa non è piaciuta all’Adl.

Per quanto riguarda invece il taglio a scodella, sembra che parecchi estremisti lo abbiano adottato dal giorno dell’arresto di Dylan Roof, il suprematista bianco che nel 2015 compì una strage in una chiesa di Charleston, South Carolina, uccidendo 9 afroamericani. Il ragazzo portava i capelli tagliati in quel modo. Insomma, da oggi il terrorismo psicologico portato avanti dalla polizia del pensiero ha due nuovi target: occhio a usare solo il “pollice su”, e a non postare foto di quando eravate piccoli e vostra mamma vi costringeva ad andare in giro con i capelli a “scolapasta”.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Egregio “Marc” guardi che è vero , che poi l’ idea balenga sia di una associazione
    o di un’ altro gruppo di idioti ….. una senatrice Statunitense (GOP)
    è stata accusata di questo dagli stessi idioti che vogliono impicciare TRUMP ….
    (tra cui militano i Giudei …. della ADL)

    A lei piacciono le sigle .. immagino sappia cosa significhi GOP …..

    Per far capire a tutti bene quanto sia idiota la cosa …. si tratta di una “stronzata” alla fiano …. che ha codificato il Saluto Romano meglio di quanto fece Achille Starace !!!!

    Saluto fatto da Carola scendendo dalla sua barchetta negriera …. paro/paro
    (vedansi FOTO)
    essendo però lei Crucca … tecnicamente sarebbe un Hitler Grusse !!!!

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