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Johannesburg, 2 ago – È deciso, il Sudafrica emenderà la Costituzione per espropriare le terre ai contadini bianchi senza alcuna compensazione. In nome della lotta al razzismo il Sudafrica risponde con una Costituzione razzista al contrario. A dare l’annuncio dell’emendamento è stato il presidente Cyril Ramaphosa in un discorso televisivo alla nazione trasmesso lunedì sera, nel corso del quale ha definito la riforma “di importanza cruciale” per l’economia sudafricana.
Urge più che mai, secondo il Presidente sudafricano, accelerare il processo di redistribuzione delle terre ai contadini neri, togliendole ai bianchi, che 24 anni dopo la fine dell’apartheid controllano ancora il 73% dei terreni arabili, mentre solo circa il 10% della terra è stata trasferita ai neri.
Proprio il fenomeno degli espropri della terre ai bianchi, senza alcuna compensazione, negli ultimi mesi è diventato assai preoccupante e i bianchi temono che questo possa tradursi in una catastrofe economica come avvenuto in Venezuela e nel vicino Zimbabwe. Proprio in Zimbabwe, dove l’ex presidente Mugabe aveva avviato un analogo processo di esproprio, nell’ultima campagna elettorale Emmerson Mnangagwa che è risultato vincitore alle elezioni, ha cercato un riavvicinamento coi bianchi restituendo loro parte delle terre espropriate.
Anche gli investitori internazionali hanno espresso le loro perplessità e preoccupazioni verso questo emendamento della Costituzione, temendo che l’esproprio senza compensazione dei terreni vada a scapito della già sofferente economia nazionale.
Ma Ramaphosa di questo sembra non curarsi, e pare più interessato ad ascoltare l’opinione pubblica della maggioranza nera che negli ultimi mesi si dice risentita perché a suo dire il processo di riforma agricola sta procedendo a rilento a causa della sproporzione nel possesso delle terre fertili. “È diventato chiaro – ha detto Ramaphosa – che il nostro popolo vuole che la Costituzione sia più esplicita sull’esproprio della terra senza risarcimento”, e ha spiegato che “l’intenzione di questo emendamento è far progredire lo sviluppo economico e aumentare la produzione agricola e la sicurezza alimentare”.
Anna Pedri

8 Commenti

  1. Ma andate in Australia, Nuova Zelanda o Canada, questa passione che avete nel vivere con i neri proprio non la concepisco!

  2. Ennesima dimostrazione che i negri hanno un QI < 70 come dimostrato da molti studi ,
    vivranno di rendita' per un po' poi tuto andra' a scatafascio ed avremmo altri negri che dicono di fuggire dalla guerra e dalla fame ……..
    il problema dell 'Africa sono gli ……africani ……in qualsiasi posto ove li metti portano degrado , violenza , illegalita' almeno la maggior parte di loro .

  3. Negroidi ignoranti e deficienti, ma che cazzo……..avete un tesoro di campi e ogni ben di dio,fattorie iper tecnologiche e una natura rigogliosa….. per cui strappate la terra a coloro che l’hanno resa fertile e proficua donandola a contadini semi analfabeti……. che intelligenza, che lungimiranza……..augurissimi…………………..scordavo …….i negri razzisti e xenofobi contro i bianchi sono stati dimenticati da skypd24 e comunistoidi simili……che informazione parziale.

  4. “togliendole ai bianchi, che 24 anni dopo la fine dell’apartheid controllano ancora il 73% dei terreni arabili, mentre solo circa il 10% della terra è stata trasferita ai neri.”
    Per fortuna!
    Se avessero espropriato tutto, avrebbero fatto la fine dello Zimbabwe, che da esportatore netto è diventato importatore.
    Questi mangiano solo pechè la terra la coltivano i bianchi…