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Bergamo, 2 ago – Da Bergamo viene lanciato un grido di aiuto ai ministeri dell’Interno e della Salute perché faccia qualcosa sulla questione delle aggressioni da parte dei rom. L’ultimo caso è avvenuto martedì sera, quando un clan di rom si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale e ha preso a pugni un infermiere, causando anche una pericolosa interruzione del pubblico servizio.
I rom erano arrivati al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni dopo che una bambina della loro famiglia si era lievemente ferita a un dito. Aveva messo la manina nel ventilatore e le pale l’avevano tagliata. Niente di grave, per fortuna. I medici l’hanno visitate e una volta constatata la non gravità della situazione l’hanno messa in attesa per sottoporsi a una radiografia.
Ma appena saputo di dover attendere il proprio turno i suoi parenti hanno cominciato a pretendere che la piccola venisse medicata prima degli altri pazienti in attesa, che erano in condizioni ben più gravi. Prima le richieste, poi le minacce e le urla, quindi le telefonate agli amici che sono accorsi in massa e hanno preso d’assalto il pronto soccorso. In tutto una trentina di rom si sono presentati all’ospedale e hanno creato il parapiglia. Infine l’epilogo: un pugno in faccia a un malcapitato infermiere che era di turno.
La direzione dell’ospedale ha parlato di “episodi gravissimi, che vanno duramente condannati perché mettono in pericolo i nostri operatori e minano la sicurezza degli stessi pazienti”e promette di non stare a guardare. In una nota l’azienda ospedaliera fa sapere che alla luce di quanto accaduto “acquista sempre più importanza il percorso di progressivo rafforzamento delle misure di sicurezza che stiamo portando avanti da tempo in tutta l’azienda e in particolare in Pronto Soccorso, che ha già portato all’introduzione di pulsanti antipanico e di un sistema di videosorveglianza, a cui si aggiungono le guardie giurate armate presenti in Ospedale notte e giorno”.
Insomma, per evitare che in ospedale si venga aggrediti, specialmente dai rom, a Bergamo sono stati costretti già da qualche tempo a fare le ronde. In tutto ci sono 5 sorveglianti armati durante il giorno e 4 durante la notte, in particolare in Pronto Soccorso e nel reparto di Psichiatria.
Anna Pedri
 

4 Commenti

  1. è necessario un disegno di legge fortemente repressivo per questa minoranza che delinque impunita’ gazie ai loro protettori cui va riservato lo stesso trattamento

  2. Nel frattempo skypd24 manda in onda un odioso ed ignobile servizio sulle presunte angherie subite da rom e zingaria varia…….che schifo,che vomito, comunisti merdosi avete ridotto l’Italia una latrina.

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