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Battipaglia, 2 ago – Altro che uova lanciate da auto in corsa. A Battipaglia un nigeriano ha violentato una tredicenne e poi ha massacrato di botte il cuginetto che era intervenuto per fermare lo stupro. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel rilanciare la notizia sulla sua pagina facebook e nell’invocare l’espulsione dell’immigrato, ha aggiunto “Questa notizia sicuramente nei tigì non la troverete”.
Il nigeriano in questione sarebbe un 40enne richiedente asilo. Vittime della dolorosa vicenda due bambini, lei di 13 anni e il cuginetto di 12. L’immigrato ha seguito la bambina a piedi per un tratto e quando lei ha svoltato in una strada un po’ isolata dove c’era la fermata dell’autobus, l’ha raggiunta, si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a palpeggiarla. Insieme alla bambina c’era il cuginetto di un anno più piccolo ma non per questo meno pronto di riflessi. Nel capire le male intenzioni del nigeriano è subito intervenuto, riuscendo a evitare il peggio. Purtroppo però è rimasto vittima delle botte dell’immigrato che non riuscendo a portare a compimento lo stupro ha sfogato la sua rabbia sul dodicenne, mandandolo in ospedale a suon di calci e pugni.
L’immigrato era in possesso di un regolare permesso di soggiorno, uno di quelli che vengono rilasciati a richiedenti asilo. È domiciliato, ospite, nella struttura ex Parco dei Principi di Monti di Eboli. Dopo la tentata violenza e il pestaggio del ragazzino si è dato alla fuga, ma è stato poco dopo raggiunto dagli agenti di una volante della polizia che lo hanno arrestato. Si era nascosto in una tabaccheria vicina.
Su Facebook Salvini, che ha definito “schifoso” il nigeriano stupratore ha commentato: “Con il decreto sicurezza che ho in mente questi delinquenti dovrebbero essere subito espulsi, altro che asilo o tutele”.
Anna Pedri
 
 
 

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