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Blankenberge, 12 ago – Sabato scorso la spiaggia di Blankenberge, tranquilla cittadina belga tra le più note stazioni balneari sul Mare del Nord, si è trasformata in un campo di battaglia. Decine di persone si sono rese protagoniste di veri e propri tafferugli con botte, spray al peperoncino, ombrelloni e lettini utilizzati come armi. Ad affrontarsi due schieramenti: da una parte un gruppo di giovani immigrati (probabilmente anche di seconda e terza generazione) di origine africana e nordafricana, dall’altra alcuni poliziotti spalleggiati dai bagnini. 

Il video dei tafferugli

La molestia del gruppo di immigrati

Il tutto è nato a causa del comportamento molesto tenuto dai giovani immigrati, che hanno sostanzialmente invaso uno stabilimento. “Erano sempre sul nostro tratto di spiaggia privata fuori dal nostro bar, avevano musica ad alto volume con loro“, ha raccontato Vinnie, uno dei dipendenti dello stabilimento, ai media locali. “Gli abbiamo chiesto più volte di spegnere quel boombox, ma loro alzavano il volume per sfidarci. Quando ho minacciato di togliergli la cassa e spegnere la musica hanno iniziato a darci addosso, trovando il sostegno di altri giovani di lingua francese”. E’ possibile che il gruppo provenisse dalle periferie di Parigi o Bruxelles, città che distano poche ore di treno da Blankenberge. “Sembrava una zona di guerra”, ha spiegato il dipendente dello stabilimento, “non avevamo mai visto nulla di simile”.

La polizia ci ha messo ore per far tornare la situazione sotto controllo

Centinaia di persone hanno assistito allo spettacolo, la spiaggia era particolarmente affollata nonostante le restrizioni per il coronavirus. La “sindaca” di Blankenberge, Daphné Dumery, si è detta “sotto choc” per quanto accaduto. Gli scontri sono terminati solo dopo ore e per far tornare la situazione sotto controllo, squadre della polizia sono dovute arrivare dalle vicine città di Bredene e Bruges. Dopo la maxi-rissa il sindaco di Blankenberge ha deciso di chiudere la città ai turisti per evitare l’affollamento. Come se il problema fosse l’arrivo di troppe persone e non l’arrivo di specifici gruppi di persone.

Davide Romano

1 commento

  1. naturalmente il solito tg1 ha fatto vedere 10 secondi di rissa parlando di non precisati “bagnanti” e dando la colpa alla distanza di sicurezza del covid… niente di nuovo

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