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New York, 29 dic – Non si era nemmeno finito di dire che a New York il tasso di criminalità è drasticamente crollato, raggiungendo i livelli degli anni ’50, che un incendio è divampato nel Bronx. 12 persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino di un anno. 4 di loro sono ricoverata in gravi condizioni.

Una “tragedia indicibile”, la peggiore dell’ultimo quarto di secolo, ha commentato il sindaco Bill de Blasio giunto quasi subito sul posto, affermando che quello divampato nel tardo pomeriggio di ieri, quando in Italia era già notte, è il più grave incendio della storia recente. L’ultimo incendio di questa portata, infatti, risale al 1990, quando nel rogo dell’Happy Land Social Club, sempre nel Bronx, morirono 87 persone.

170 squadre anti incendio nel giro di tre minuti sono sopraggiunte per spegnere le fiamme, che hanno avvolto un intero palazzo di Prospect Avenue. La scintilla che ha innescato il rogo è partita dal piano terra e l’incendio ha bruciato tutto fino al quinto e ultimo piano. Ancora ignote le cause, anche se si pensa che tutto sia partito dalla zona dove viene depositata l’immondizia. Ai vigili del fuoco sono servite oltre due ore per domare le fiamme e salvare il maggior numero di vite umane.

Oltre ai 12 morti, la cui identità non è ancora stata resa nota ma dei quali si sa che il più vecchio aveva 50 anni, ci sono decine di feriti, e le persone evacuate sono state ospitate presso una scuola poco lontana, dove è stato allestito un centro di accoglienza. L’edificio, a uso residenziale, venne costruito nel 1916 in mattoni e intonaco, e secondo quanto riporta il Times non era a prova di fuoco.

Anna Pedri  

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