Roma, 26 mag — Una specie di tartaruga gigante che si pensava estinta da un secolo è stata ritrovata, viva e vegeta, alle isole Galapagos. A dare l’annuncio dell’incredibile scoperta è stato il ministro dell’Ambiente dell’Ecuador, Gustavo Manrique, dopo aver ricevuto la conferma dalle analisi del Dna sull’esemplare, ritrovato nel 2019. «La credevamo estinta da oltre 100 anni! Abbiamo confermato la sua esistenza. La tartaruga della specie Chelonoidis phantasticus è stata scoperta alle Galapagos», ha twittato Manrique. Lo riporta Agi.

La tartaruga della Galapagos che si credeva estinta è sopravvissuta

L’animale, rinvenuto due anni fa sull’isola di Fernandina, è stato sottoposto all’esame del Dna comparandolo con quello dell’ultimo esemplare della specie, classificato alle Galapagos nel lontano 1906. L’incarico di effettuare i test è andato ai genetisti dell’Università statunitense di Yale.

George il solitario

La Chelonoidis phantasticus, endemica dell’isola Fernandina, è una delle 15 specie di tartaruga gigante dell’arcipelago vulcanico delle Galapagos. Due di queste specie sono estinte: la Chelonoidis dell’isola di Santa Fe, e la Chelonoidis abigdoni dell’isola di Pinta. Di quest’ultima specie, l’ultimo esemplare era morto nel 2012. Si trattava di un maschio noto come «George il solitario», nome affibbiatogli per essersi rifiutato di accoppiarsi con femmine di altre specie. Attitudine che lo aveva lasciato senza discendenza, condannando la sua specie all’estinzione.

Il ritrovamento della tartaruga Chelonoidis phantasticus «rafforza la speranza di salvare questa specie e di evitarle il destino di George il solitario», il direttore del parco delle Galapagos, Danny Rueda. Nel frattempo, il governo dell’Ecuador sta allestendo una spedizione scientifica nell’isola Fernandina, alla ricerca di altri esemplari. La femmina rinvenuta nel 2019 era stata scoperta tra i boschi che ricoprono i fianchi del vulcano La Cumbre, uno dei più attivi sul nostro pianeta.

Cristina Gauri

 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. […] Nel corso del secolo sono però emersi indizi che porterebbero a credere che la misteriosa specie sia in realtà sopravvissuta. Negli Sessanta vi sono state molte segnalazioni di escrementi di tartaruga sull’isola Fernandina, nativa della specie. Questa è l’isola più incontaminata e più attiva dal punto di vista vulcanico delle Galápagos. […]

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