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Roma, 16 set – Vi rifiutate di indossare la mascherina? Allora scavate le tombe per i morti di coronavirus. E’ la decisione choc presa dal governatore della provincia di Giava orientale, in Indonesia. Stando a quanto riportato dal Jakarta Post, che cita il caso di almeno otto persone già costrette alla tremenda punizione in un cimitero del villaggio di Ngabetan, il provvedimento vale per chiunque non indosserà in pubblico la mascherina. Il governatore locale, tal Suyono, ha fatto saper di aver preso questa decisione per incentivare i cittadini a utilizzare il dispositivo protettivo e contenere i contagi. “Mi auguro che in questo modo diminuiscano le violazioni”, ha dichiarato. “Al momento ci sono solo tre becchini disponibili, quindi ho pensato che avrei potuto impiegare queste persone facendole lavorare con loro“, ha specificato Suyono. Una costrizione che vista la scarsità di personale servirebbe anche, e forse soprattutto, a garantire i servizi di tumulazione.

Macabre iniziative

Va poi detto, come precisato dal Jakarta Post, che i residenti di questa zona dell’Indonesia sono costretti da tempo a pagare multe salatissime e svolgere servizi sociali in caso di violazione delle norme anti-Covid. Ma in generale in diverse località dell’enorme arcipelago asiatico le autorità locali hanno dato vita a iniziative a dir poco scioccanti. Ad esempio nella capitale Giacarta sono state esposte bare vuoti agli incroci delle strade maggiormente trafficate, una sorta di macabro messaggio volto a ricordare i rischi del virus. Sulle bare, con accanto un manichino con una tuta protettiva ignifuga, è stata inoltre dipinta la scritta (in rosso) “vittima del Covid-19”, giusto per non farsi mancare nulla e rendere il tutto ancora più macabro.

Un governo allo sbando?

E’ probabile che a qualche catastrofista di casa nostra non dispiacciano queste iniziative, che al contrario sono tutto tranne che popolari in Indonesia. Il governo è infatti fortemente criticato dai cittadini per la gestione a dir poco schizofrenica dell’emergenza. Non a caso l’Indonesia è una delle nazioni del sudest asiatico più colpite dal coronavirus. Come se non bastasse le strutture mediche di Giacarta sono al collasso, con sette ospedali occupati al 100%. Domenica scorsa il governatore Anies Baswedan, parlando di una grave situazione emergenziale, ha varato un nuovo lockdown che durerà fino al 27 settembre.

Eugenio Palazzini

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